Pasolini/Caselli ’66 di Enrico Maria Carraro Moda debutta al Teatro Trastevere

Pasolini/Caselli ’66 di Enrico Maria Carraro Moda debutta al Teatro Trastevere
Ha debuttato giovedì 24 ottobre 2019 al Teatro Trastevere - via Jacopa de’ Settesoli 3 - a Roma la pièce di Enrico Maria Carraro Moda “Pasolini/Caselli ’66”, regia di E. M. Carraro Moda ed interpretata da Silvia Ponzo, Clara Morlino e E. M. Carraro Moda.

«Il teatro ha una sua morale. Ogni genere di teatro.  Nato come spettacolo politico, il teatro segue il suo destino. Non così il teatro di Pasolini, teatro di sogni e di pulsioni. Orgia è un dramma teatrale, con un prologo e sei episodi. Orgia è un’opera borghese, perché il teatro è borghese nel genere dramma. Al tempo stesso Orgia è radicalmente antiborghese, contraria alla morale. Ciò che scaccia la morale sono i sogni, di cui è gravido il grembo dell’opera. Scritta nel 1966, Orgia è la prima di sei tragedie di Pasolini. Un uomo e una donna in una casa: l’eterno conflitto dei sessi, l’eterno sadomasochismo del potere. Non ci sono le trame, non si trama contro nessuno, ciascuno è al suo posto: in Orgia il potere è il potere» (Enrico Maria Carraro Moda)

Pier Paolo Pasolini (1922-1975) scrive Orgia nel ’66 e contemporaneamente una giovane Caterina Caselli - nota anche come “Casco d'oro” -, all’epoca ventenne, fa uscire il suo celebre singolo Nessuno mi può giudicare. Orgia, dramma del giudizio, del pregiudizio, della Rivoluzione che segue alle continue pressioni che il passato opera nella mente dei due sposi, sembra indissolubilmente connesso al testo della meravigliosa “Casco d'oro”. Come ogni binomio teatrale che si rispetti - nel teatro contemporaneo sono a dir poco numerosi -, in cui sembra che se a separare i cognomi dei due drammaturghi non si mette un “/” si è fuori dal teatro che conta, anche Pasolini/Caselli ’66 è al passo con i tempi a distanza di oltre cinquant’ anni.

Tuttavia i due artisti - Pier Paolo Pasolini e Caterina Caselli - hanno scritto i loro lavori nel ’66 neppure neanche accordarsi sul prodotto da proporre. Due geni? Una bella domanda!

A chi poteva venire in mente di accostare il grande scrittore, saggista, giornalista, regista e sceneggiatore ed intellettuale friulano a Caterina Caselli/ “Casco d’oro”? Forse a nessun pasoliniano “classico”. Forse (o forse sicuramente) neppure ad un fan di Caterina Caselli. Ma ad Enrico Maria Carraro Moda (già autore dell’ottima versione di Accattone - al Teatro Trastevere nel maggio 2019 -, con cui ha portato in scena in modo originale uno fra i capolavori assoluti del cinema italiano, omaggiando a suo modo un grande artista, che fa parte - e sempre farà - della cultura del nostro Paese) invece sì. Un nome-una garanzia quando si tratta di portare in scena opere pasoliniane in modo anticonvenzionale, fuori da regole precostituite e, nello stesso tempo, con grande “sostanza” ed efficacia.   

Pasolini/Caselli’66 di Enrico Maria Carraro Moda (regia: E. M. Carraro Moda; interpreti: Silvia Ponzo, Clara Morlino, E. M. Carraro Moda; assistenza tecnica: Samuele Tosi; produzione: I nani Inani), liberamente tratto da Orgia di Pier Paolo Pasolini e vincitore con “Il Vampa” al #Festivalindivenire2019 (Miglior Testo Sezione Teatro Lazio, Miglior Regia Sezione Teatro Lazio, Miglior Progetto Sezione Lazio per il Teatro - in collaborazione con ATCL), rimarrà in scena al Teatro Trastevere fino a domenica 27 ottobre 2019.

 

Dopodiché, la stagione 2019/2020 del Teatro Trastevere proseguirà con un’altra pièce pasoliniana, ovverosia La grana di Marco Zordan (regia: M. Zordan; interpreti: Alberto Brichetto, Cristiano Arsì, Mariano Viggiano, Sonia Remorini, Elena Biagetti, Valentina Guaetta, Giorgia Lunghi; produzione: Spoon Tiber Teatro), liberamente tratta da La notte brava (1959), scritta da Pier Paolo Pasolini e diretto da Mauro Bolognini, e che andrà in scena da martedì 29 ottobre a domenica 3 novembre 2019.

Seguiranno Dolce attesa per chi? di Betta Cianchini (regia: M. Maltauro; produzione: Aut-Out), in scena da martedì 5 a domenica 10 novembre 2019; Agostino (contro tutti) di Massimiliano Bruno (regia: G. Pontillo; produzione: Associazione Culturale Opera), da venerdì 15 a domenica 17 novembre 2019; Chi è la bestia? di E. Bilotta (regia: E. Bilotta), da martedì 26 novembre a domenica 1° dicembre 2019; 

Claustrofobia di Gianni Quinto (regia: G. Quinto), da martedì 3 a domenica 8 dicembre 2019; Neuro Ladies di A. Merico, S. Guandalini, V. Milaneschi (regia: P. Cigliano; produzione: Venerarti), in scena giovedì 12 e domenica 22 dicembre 2019; Guerriere di Giorgia Mazzuccato (regia: G. Mazzuccato), in scena da venerdì 13 a domenica 15 dicembre 2019;

I fisici di Friedrich Durrenmatt (regia: E. Banella), in scena da martedì 17 a domenica 22 dicembre 2019; Se fossi fico di Locci, Trombetti e D’Ostuni (regia: Daniele Trombetti; produzione: I Parzialmente Scremati), da venerdì 27 dicembre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020.

Il nuovo anno si aprirà con Caligola di Albert Camus (regia: R. Del Monte, V. Rosati; produzione: Associazione 3Monkeys), in scena da giovedì 9 a domenica 12 gennaio 2020, e proseguirà con Guardavamo gli altri ballare il Tango di G. Caminito (adattamento: M. Tiberti; regia: G. Mortelliti), in scena da giovedì 16 a domenica 19 gennaio 2020).

Da martedì 28 gennaio a domenica 9 febbraio 2020, la rassegna Trastestorie comprenderà sei  pièces (Mare di Francesca Pica - regia: F. Pica -, in scena martedì 28 e mercoledì 29 gennaio 2020; Mi chiamo Giuseppe di Enrico Vulpiani - regia: E. Vulpiani -, giovedì 30 e venerdì 31 gennaio 2020; Più della mia vita di Elisa Mascia - regia: Gabriella Praticò; produzione: Susta -, sabato 1° e domenica 2 febbraio 2020; Il dottore e lo specialista di Marco Valeri - regia: M. Valeri; produzione: I Guastafeste -, in scena martedì 4 e mercoledì 5 febbraio 2020; I baffi di Angelica di Mosè Previti - regia: Rosaria Sfragara -, giovedì 6 e venerdì 7 febbraio 2020; Gli arrovesciati di Giorgio Cardinali - regia: Marco Luly; produzione: Teatro Azione -, sabato 8 e domenica 9 febbraio 2020.

Dopodiché si proseguirà con Nuoce gravemente alla salute di Alessandra Silipo (regia: A. Silipo), in scena da martedì 11 a domenica 16 febbraio 2020; Come 3 aringhe di M. Falaguasta (regia: Leonardo Buttaroni; produzione: Tramattori, in scena da martedì 18 a mercoledì 26 febbraio 2020; Girotondo - Riffa d’amore per tre personaggi di Arthur Schnitzler (regia: Flaminio Perez; produzione: la Corporazione), da giovedì 27 febbraio a domenica 1° marzo 2020.

Da martedì 3 a domenica 15 marzo 2020, la rassegna Tales of Women abbraccerà cinque pièces (Nata di giovedì di M. Dema - regia: G. Cappuccio; produzione: Aretè -, in scena martedì 3 e mercoledì 4 marzo 2020; Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame - regia: V. Risso;produzione: Teatro al Femminile -, in scena giovedì 5 e venerdì 6 marzo 2020; madri di di G. Corradi - regia: Silvia Vallerani -, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo 2020; Lui torna sempre di Andrea Franco - regia: A. Franco -, venerdì 13 e sabato 14 marzo 2020; Synesthesia (coreografie di G. maglia), domenica 15 marzo 2020.

Dopodiché la stagione continuerà con Capitano Ulisse di Alberto Savinio (regia: A. Martella; produzione: Hangar Duchamp), in scena da martedì 17 a domenica 22 marzo 2020; Come quando fuori piove di Paolo Congi (regia: P. Congi; produzione: Compagnia Versus), da martedì 24 a domenica 29 marzo 2020;

Sei sicuro che le bombe delle 6 non fanno male?di A. Bonanni, G. Deanna e Emiliano Morana (regia: G. Deanna), da martedì 31 marzo a domenica 5 aprile; Completamente esaurito di Becky Mode (regia: A. Di Francesco), martedì 7 e mercoledì 8 aprile,

Phoenix di Don Fried (regia: Vittoria Citerni di Siena), da martedì 14 a domenica 19 aprile 2020; Radiodrammi di Friedrich Durrenmatt (regia: F. Galadini), per la prima volta portati in scena in Italia (da martedì 21 a domenica 26 aprile 2020);

Excelsior di A. Callerame, da martedì 28 aprile a domenica 3 maggio 2020; La notte finisce all’alba (regia: G. Moretti; produzione: Extravagarte), tratto da Spettri di Henrik Ibsen ed in scena da martedì 5 a domenica 10 maggio 2020;

Rinoceronti (regia: L. Zago; produzione: Vox Animi, da giovedì 14 a domenica 17 maggio 2020; Elisir - Il paese delle favole di Italo Calvino (regia: V. Viti; produzione: Manaus opera), in scena da martedì 19 a domenica 24 maggio 2020.

La stagione 2019/2020 del Teatro Trastevere si chiuderà con La teoria delle scale di E. La Rosa e F. Astrei (regia: E. La Rosa, F. Astrei), in scena da giovedì 28 a domenica 31 maggio 2020.

Da martedì 2 a sabato 6 giugno 2020 avrà luogo la decima edizione di Inventaria. Organizzato e prodotto dalla compagnia DoveComeQuando, dal 2010 Inventaria, affidato alla direzione artistica di Pietro Dattola, chiude la stagione teatrale della Capitale invitando le compagnie di tutta Italia e dall’estero a partecipare alla sua festa del teatro off che, come avvenuto nel giugno 2019, verrà divisa in più blocchi temporali ed ospitata in più teatri di diffeerenti quartieri della Capitale.

Inoltre, in altre sei domeniche (10 novembre e 15 dicembre 2019, 12 gennaio, 9 febbraio, 15 marzo e 6 aprile 2020) troveremo Sandei - Le domeniche degli appiccicaticci, a cura di Tiziano Storti. In altre sei domeniche (3 novembre e 8 dicembre 2019, 19 gennaio, 16 febbraio, 8 marzo e 5 aprile 2020) Shakespeare in Wine, aperitivo con spettacolo, format di Antonella Calabrese ed a cura della compagnia Le Chat Noir.

 

Letto 1136 volte

Ultima modifica il Sabato, 24/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

Fotonews

Meloni riceve i sindacati