Presentata la nuova stagione del Teatro de’ Servi

Presentata la nuova stagione del Teatro de’ Servi
Si sono svolte con grande affluenza di pubblico martedì 19 e mercoledì 20 giugno 2018 presso il Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - a Roma le due serate di “Assaggi di Stagione”, con i trailer-show dal vivo portati in scena dagli stessi attori protagonisti degli spettacoli in cartellone per la stagione 2018/2019.

Le compagnie che daranno vita alla stagione 2018/2019 - che ha per simbolo il calciatore, che regala emozioni, divertimento e qualche lacrima - sono scese in campo per una “prova generale”: si tratta degli “Assaggi di Stagione” del Teatro de’ Servi, che già negli scorsi anni hanno riscosso il favore del pubblico. In un’unica serata, replicata il giorno dopo, sono stati presentati tutti i trailer show del cartellone 2018/2019. Un susseguirsi di esilaranti scenette, dialoghi stralunati e battute inaspettate. A dare il giusto ritmo nella veste di funambolici presentatori, Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi.

Le serate sono state incentrata sul cartellone del Teatro de’ Servi, ma non va dimenticato il fatto che, per la prima volta, ci sarà anche una stagione parallela, chiamata “Fuoriclasse” in coproduzione con il Teatro dell’Orologio: dieci appuntamenti - da ottobre a maggio - dedicati alla nuova drammaturgia. A questa stagione, nel settembre 2018 (data da definirsi), verrà dedicata un’altra serata di “Assaggi di Stagione” «Teniamo alla tradizione, ma sappiamo anche che non ci si può fermare, che anche dopo una partita vinta si deve pensare a migliorare, perché il pubblico, ne siamo consapevoli e accettiamo la sfida, vuole sempre di più ed ha ragione a pretenderlo», ha affermato Stefano Marafante, direttore artistico del Teatro de’ Servi.

La stagione teatrale, dopo una replica di “Assaggi di Stagione” (martedì 11 settembre 2018), partirà poi venerdì 28 settembre con i ragazzi un po’ problematici di Operazione Balena di Gianfranco Vergoni (regia: Marco Simeoli; interpreti: Matteo Canesin, Irene Cedroni, Emanuele Di Luca, Giulia Di Tommaso, Ilaria Nestovito, Loredana Piedimonte, Matteo Volpotti), in scena fino a domenica 14 ottobre 2018,per continuare con le difficoltà di coppia e d’integrazione di  Segreti e Cipolle in un condominio a piazza Vittorio di Monica Lugini e Paolo Pioppini (regia: Monica Lugini; interpreti: Roberto Bonaccorsi, Stefania Cofano, Alessandro Demontis, Sandro Lavecchia, Monica Lugini, Paolo Pioppini, Michael Zang), in scena da venerdì 19 ottobre a domenica 4 novembre 2018.

A novembre si sdrammatizzerà sulla morte insieme alla Compagnia Amo con Morta zia, la casa è mia di Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Gianni Quinto (regia: Marco Simeoli; interpreti: Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi), in scena da venerdì 9 a domenica 25 novembre 2018, a cui seguirà Prestazioni straordinarie di Michela Andreozzi (regia: Massimiliano Vado; interpreti: Cristina Vaccaro, Fabrizio Sabatucci).

A partire da venerdì 21 dicembre si entrerà nelle mura domestiche di una famiglia un po’ strampalata con La famiglia nel pallone di Antonio Covatta e Alessandro Bonanni (regia: Fabrizio Perrone; interpreti: Antonio Covatta, Nadia Bengala, Edoardo Busterna, Raffaella Alterio, e con la partecipazione in video di Paola Delli Colli), in scena fino a domenica 6 gennaio 2019; da venerdì 11 gennaio si aprono strane società di affari con Il metodo cinese di Enrico Maria Falconi (regia: Giancarlo Fares; interpreti: Enrico Maria Falconi, Giancarlo Fares, Roberto Fazioli, Patrizio De Paolis), in scena fino a domenica 27 gennaio 2019; dal 1 febbraio, dopo il successo della scorsa stagione, a tornare  sul palcoscenico sarà  il giovane cast di Ho adottato mio fratello (andato in scena dal 17 ottobre al 5 novembre 2017) con Genitori in Affitto di Fabrizio Nardi, Nico Di Rienzo, Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Nazzareno Mattei (regia: Fabrizio Nardi; interpreti: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Lorenza Giacometti), in scena fino a domenica 17 febbraio 2019.

Venerdì 22 febbraio sarà la volta di Call Center 3.0, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, interpretato da Milena Miconi, Franco Oppini, Luca Capuano, Pietro Genuardi, Karin Proia, Roberto D’Alessandro e Cecilia Taddei e che sarà in scena fino a domenica 10 marzo 2019; da venerdì 15 marzo si scopriranno gli scheletri nell’armadio con Segreti di famiglia di Enrico Luttmann (regia: Marco Maria Casazza; interpreti: Viviana Toniolo, Stefano Messina), in scena fino a domenica 31 marzo 2019) e da venerdì 5 aprile lo spettatore sarà ospite di pacchiane ville simil-hollywoodiane con Benvenuti a casa Imbrogliovic, scritto e diretto da Stefano Fabrizi ed interpretato da Daniele Graziani e Lucio Del Maso, e che sarà in scena fino a domenica 21 aprile 2019.   

A chiudere nel modo migliore la nuova la stagione 2018/2019 del Teatro de’ Servi saranno le paure e le incertezze di Un matrimonio all’Improvviso di Antonio Romano (regia: Antonio Grosso; interpreti: Carlotta Ballarini, Gaia Benassi, Laura Garofoli, Giuseppe Renzo, Antonio Romano, Martina Tonarelli), in scena da venerdì 26 aprile a domenica 12 maggio 2019, e le eroine per necessità nella San Lorenzo del ’43 di Pane, latte e lacrime di Veronica Liberale (regia: Cristiana Vaccaro; interpreti: Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi, Andrea Venditti), in scena da venerdì 17 maggio a domenica 2 giugno 2019. 

Gli spettacoli della stagione “Fuoriclasse” che andranno in scena al Teatro de’ Servi in coproduzione con il Teatro dell’Orologio partiranno invece lunedì 15 ottobre con Hitchcock. A Love Story di Fabio Morgan (regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Anna Favella, Massimo Odierna), in scena fino a mercoledì 17 ottobre 2019 e proseguiranno con La fame, scritto e diretto da Alessandro Aceti (interpreti: Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci, Massimiliano Aceti), in scena da lunedì 5 a domenica 7 novembre 2018, Cara professoressa di Ljudmila Razumovskaja (traduzione: Valerio Piccolo; adattamento: Francesca Zanni; regia: Andrea Bizzarri; interpreti: Crescenza Guarnieri, Federico Bizzarri, Giovanni Nasta, Giuseppe Vancheri, Francesca Verrelli), Oliver Twisted, liberamente tratto da Charles Dickens (adattamento: Leonardo Ferrari Carissimi, Fabio Morgan; regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Davide Antenucci, Matteo Cirillo, Lucrezia Forni, Susanna Laurenti, Benedetta Russo, Enrico Torzillo, Riccardo Viola, Pietro Virdis), in scena da lunedì 17 a mercoledì 19 dicembre 2018, Almost, Maine di John Cariani (regia: Samuele Chiovoloni; interpreti: Giulia Trippetta, Silvia Zora, Ludovico Rohl, Jacopo Costantini), in scena da lunedì 7 a mercoledì 9 gennaio 2019, Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe di Maria Teresa Berardelli (interpreti: Elisa Gallucci, Marcella Favilla, Giulia Francia, Francesca Mària, Gioia Salvatori), in scena da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio 2019, Posso lasciare il mio spazzolino da te?, scritto e diretto da Massimo Odierna (interpreti: Vincenzo d’Amato, Vera Dragone, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo), in scena da lunedì 18 a mercoledì 20 febbraio 2019, Il giovane Riccardo, scritto e diretto da Alberto Fumagalli (interpreti: con Alberto Fumagalli, Alice Bertini, Antonio Muro, Loris Farina, Ludovica D’Auria), in scena da lunedì 11 a mercoledì 13 marzo 2019, Il paese di chi se ne va, scritto e diretto da Francesca Muoio (interpreti: Annacarla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’Arco, Morena Di Leva, Valeria Frallicciarci, Francesca Muoio, Davide Paciolla, Antonio Perna, Luca Trezza).

La stagione “Fuoriclasse” si chiuderà con Vox Family, scritto e diretto da Francesco Petruzzelli (interpreti: Carlotta Mangione, Roberta Azzarone, Michele Lisi, Cristina Poccardi, Cristina Pelliccia, Lorenzo Parrotto, Luigi Biava), che sarà in scena da lunedì 13 a mercoledì 15 maggio 2019.   

Ma perché un calciatore come simbolo della nuova stagione? Forse perché il calcio, per dirla con George Bernard Shaw, «è l’arte di comprimere la storia universale in novanta minuti». Ed il teatro, minuto più minuto meno, ha la stessa ambizione. O forse perché, abbassando un pochino l’asticella dell’ambizione, il teatro, come il calcio, ha il diritto di definirsi «la cosa più importante delle cose meno importanti». Provare per credere, in una stagione, in una stagione che introdurrà lo spettatore in una nuova prospettiva, ovvero quella del “gioco di squadra”.

Il Teatro de’ Servi, infatti, non sarà solo, in quanto scenderà in campo insieme al Teatro dell’Orologio, in un originale duo che si mette in gioco per innovare l’offerta teatrale a Roma, dando vita, sinergie e fondendo diversità.

Si tiene alla tradizione, ma con la consapevolezza nel fatto che non ci si può e non ci si deve fermare, che, anche dopo una partita vinta, si deve pensare a migliorare, perché il pubblico vuole sempre di più ed ha ragione di pretenderlo.

Il calcio è risate e pianti, gioie e sconforti: per il tifoso che va allo stadio l’alternativa può essere drammatica. Al Teatro de’ Servi le risate e la gioia sono assicurate, ma non ci si ferma lì, in quanto vengono affrontati con allegria temi seri, quelli di tutti i giorni, con i quali ognuno di noi, volente o nolente, è costretto a confrontarsi. Non si ha paura di essere graffianti, a volte anche irriverenti, e tanto meno di affrontare argomenti difficili, delicati e controversi. Si ha così poca paura che al momento della commedia, della risata intelligente, della rivisitazione della realtà in chiave grottesca, viene affiancato quello dell’analisi, con iniziative culturali che hanno l’obiettivo di innestare il teatro nel sociale.

Nella stagione 2017/2018 è stata organizzata una tavola rotonda sulla genitorialità; nella 2018/2019 ne verranno organizzate altre, sulla base delle suggestioni fornite dalle commedie in cartellone. Tali iniziative rappresentano una verifica della ragion d’essere e dell’utilità delle scelte del Teatro de’ Servi; nonché uno stimolo per gli autori e gli attori ad approfondire, a riflettere, fondandosi non sui luoghi comuni, bensì sulla conoscenza.

Nella stagione 2018/2019 molto spazio verrà dato al multiculturalismo ed alle questioni dell’integrazione, e non mancheranno le tragicomiche vicende di un condominio, a mezza strada fra la “vita violenta” pasoliniana ed i capri espiatori alla Daniel Pennac. E poi le situazioni “kafkiane” che la vita reale “dona” ad ognuno di noi fra tasse, burocrazia e malcostume. Verranno affrontate anche affrontati i problemi della donna, vista come madre ma non solo, e di memoria storica e temi politici scottanti.

Una stagione di fuoriclasse. Il Teatro dell’Orologio torna in gioco insieme al Teatro de’ Servi attraverso dieci appuntamenti - da ottobre 2018 a maggio 2019, in coproduzione La Bilancia e Progetto Goldstein - dedicati alla nuova drammaturgia. Suona così un appassionato fischio d’inizio che, da un lato riavvia il percorso di grande successo - bruscamente interrotto con la chiusura nel febbraio 2017 -  del Teatro dell’Orologio dedicato ai linguaggi del contemporaneo ed allo scouting di giovani compagnie, dall’altro fa “giocare” il Teatro de Servi con una nuova “maglia”, fatta di imprevisti e di divertenti novità, che aprono le porte ai giovani ed a realtà inaspettate.

Una stagione che sarà anche un concorso. Un gruppo di abbonati del Teatro de’ Servi seguirà l’intero cartellone di “Fuoriclasse” e potrà indicare due lavori fra i dieci che valuterà come i migliori.

Anche il pubblico in sala avrà la possibilità di votare lo spettacolo preferito. La somma delle due votazioni decreterà due compagnie finaliste che avranno la possibilità di presentare lo spettacolo durante una giornata di festa a chiusura della stagione, sotto lo sguardo di critici teatrali ed operatori del settore, i quali sceglieranno la compagnia vincitrice di “Fuoriclasse” che verrà inserita nel cartellone della stagione 2019/2020 del Teatro de’ Servi.     

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 26/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


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