Presentata la prima parte della stagione 2022/2023 del Teatro Spazio 18B

Presentata la prima parte della stagione 2022/2023 del Teatro Spazio 18B
Si è svolta martedì 11 ottobre 2022 presso il Teatro Spazio 18B - via Rosa Raimondi Garibaldi 18/b, in zona Garbatella, non lontano da via Cristoforo Colombo - la presentazione della prima parte della stagione teatrale 2022/2023.

La Compagnia dei Masnadieri ha presentato la nuova stagione del Teatro Spazio 18B, con una kermesse di spettacoli da ottobre 2022 fino a Capodanno incluso. Un momento di condivisione per scoprire di nuovo assieme le sorprese che il piccolo teatro da camera riserva. Ad accogliere il pubblico lo staff del Teatro Spazio 18B, e... “la ragazza è stata in gamba, bisogna dirlo”. 18 B Volume I

 

Gli spettacoli

Da giovedì 20 a domenica 23 ottobre 2022

Pasolini. 100 anni corsari di un eretico italiano. Un racconto teatrale cantato di Federico Malvaldi (regia: Massimo Roberto Beato; interprete: Jacopo Bezzi)

Pier Paolo Pasolini (1922-1975) visto da Pasolini stesso, attraverso le opere, le esperienze di vita e la morte prematura e misteriosa. Un viaggio in profondità attraverso rivelazioni inedite, come gli scritti della raccolta postuma tenuti nascosti; racconti di uno scandaloso incontro estivo, un amore apparentemente fallito fraa spiagge e balli pomeridiani. Canzoni (Amado mio, A Pa’, Una storia sbagliata), poesie, il tutto interpretato da un unico “raccont-attore” che porta in scena la straordinaria unicità dello scrittore a cento anni dalla sua nascita.

 

Da giovedì 27 a domenica 30 ottobre

I fiori di Moro di Chianelli e Conforti (regia: Mario Autore; interprete: Ettore Nigro; musiche dal vivo: Francesco Capriello; scene: Filippo Stasi; produzione: Piccola Città Teatro)

A parlare è Antonio Spiriticchio, il fioraio di stanza in via Fani che il giorno del sequestro di Aldo Moro non si trovò sul luogo di lavoro perché i terroristi la notte precedente avevano provveduto a forare le ruote del suo furgoncino, da cui ogni giorno vendeva i fiori, per impedirgli di essere presente nel luogo del rapimento, sbarazzandosi così di uno scomodo testimone. Il fioraio è quindi il simbolo di chi doveva esserci, e non c’è stato, a osservare da vicino uno degli episodi cruciali e più controversi della recente Storia d’Italia; come ogni abitante, come tutto il Paese. E così quel “dover esserci e non esserci stato”, diventa la metafora di una verità sepolta, di una realtà che sfuggì - e sfugge ancora - a chi aveva il diritto di sapere.

 

Da giovedì 10 a domenica 20 novembre

Freak Show… E ci chiamano fenomeni da baraccone di Massimo Roberto Beato (regia: Jacopo Bezzi; interpreti: Simone Chiacchiararelli, Aron Tewelde)

La vera storia dei gemelli siamesi Tocci, uniti per la vita da una malformazione genetica e resi unici dalle esibizioni della loro “mostruosità”. Se fisicamente erano compromessi, sotto il profilo intellettivo probabilmente brillarono per spiccato acume, ed impararono a parlare tre lingue oltre l’italiano riuscendo ad interagire con il pubblico in modo brillante e arguto. La loro tournée negli Stati Uniti, che inizialmente doveva durare un anno, fu poi estesa a cinque. Visto l’enorme successo e gli immensi guadagni, la famiglia Tocci rimase in giro con vari circhi per molti anni. Una storia di umanità e di sofferenza, con uno sguardo ironico sulla ineluttabilità del destino e della vita.

 

Da martedì 29 novembre a domenica 4 dicembre

Non è vero. Bugiardino dell’essere di Marzia Ercolani (regia: M. Ercolani; assistente alla regia: Chiara Candidi; interpreti: Luigi Acunzo, M. Ercolani; produzione: Atto Nomade Teatro, con il sostegno di Mujeres nel Teatro)

Non è vero - Bugiardino dell’essere è un atto unico che indaga la condizione della vecchiaia, di quel breve tempo che resta e di quel tempo infinito che è stato. Un uomo e una donna barricati nel loro reame, sospesi fra ricordi e vuoti di memoria, fra riti quotidiani e attesa, vivono la quotidiana guerra fra accettazione e negazione del presente, fra identità di oggi e identità di ieri, fra sogno e realtà, consegnando ai posteri le loro maschere da clown.

 

Da giovedì 15 dicembre a sabato 31 dicembre (con Serata Speciale Capodanno)

Scena con delitto (regia: Massimo Roberto Beato; interpreti: Jacopo Bezzi e cast da definire)

Torna il giallo di Natale in scena. Un giovane, sotto accusa per l’assassinio di una ex attrice di teatro che gli affittava una camera, viene giudicato in un processo e Hercule Poisson, che fa parte della giuria e lo ritiene innocente, si oppone agli altri giurati facendo così venir meno l’unanimità richiesta per il verdetto di condanna. Il processo dovrà perciò essere rifatto. Convinto che il vero colpevole si nasconda fra i membri di una compagnia teatrale (la stessa cui apparteneva la donna assassinata), Poisson, facendosi credere un'anziana attrice, ottiene una scrittura e comincia le sue indagini in un vecchio e decadente teatro.

 

Spazio alla Formazione. Laboratorio Attori

Il Teatro Spazio 18 B offre un percorso formativo per attori/attrici professionisti/professioniste al passo con i nuovi metodi didattici. Tutti gli insegnanti della scuola sono professionisti dello spettacolo: attori, registi, drammaturghi, danzatori e cantanti che si alternano nella conduzione delle lezioni. Il percorso formativo si arricchisce durante l’anno con masterclass e seminari intensivi con insegnanti di riconosciuto talento.

 

Massimo Roberto Beato (attore, drammaturgo e regista)

Dalla Parola alla Scena, percorso rivolto all’analisi testuale ed ai suoi percorsi di messa in scena.

 

Lorenzo Lavia (attore e regista)

Laboratorio di perfezionamento per attori professionisti con lavoro su William Shakespeare, dal teatro al cinema.

 

La prima parte della stagione teatrale 2022/2023 del Teatro Spazio 18B è stata presentata martedì 11 ottobre 2022

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Ultima modifica il Mercoledì, 12/10/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.