“Radice di due” di Adriano Bennicelli in scena al Teatro Trastevere

Luca Basile e Viviana Colais in "Radice di due" Luca Basile e Viviana Colais in "Radice di due" foto Valerio Ziccanu Chessa
Ha debuttato con un meritatissimo en plein di pubblico martedì 6 novembre 2018 al Teatro Trastevere - via Jacopa de’ Settesoli 3, non lontano dal Ministero della Pubblica Istruzione - a Roma la pièce “Radice di due” di Adriano Bennicelli, regia di Marco Zordan ed interpretata da Luca Basile e Viviana Colais.

«Steiner dice che l’uomo è puro spirito. In quanto spirito, eterno e destinato a rincorrere il proprio destino più volte nell’arco della vita terrena. E quando ha la fortuna di incontrare uno spirito affine, i due spirito si attirano. È possibile anche che si respingano. Ma poi finiscono sempre per rincontrarsi… e vagano, vagano… attirandosi e respingendosi» (da Radice di due)

In tale estratto di Radice di due troviamo forse l’anima fondamentale dell’intera opera. Una tenera e delicata storia che vede unite due esistenze, quelle di Geraldina (detta “Gerry”) e Tommaso (detto “Tom”), che si conoscono fin da bambini. Vicini di casa, cominciano assieme l’avventura del liceo. Lui, Tommaso, è appassionato di matematica. Lei, Gerry, è introspettiva ed in continua contrapposizione con il suo amico. Radici quadrate, numeri primi, rette parallele. La matematica non ha mai smesso di fornire perfette metafore per qualunque tipo d’amore, felice, contrastato o ricambiato. Tuttavia, nella storia fra Tom e Gerry si aggiungono anche la chimica ed il magnetismo. Reazioni fra elementi differenti, ma perfettamente “solubili” fra loro, o poli opposti di due calamite destinate a respingersi e prima o poi ad attrarsi. Matematica e chimica: materie studiate fra quei banchi di scuola dove gli occhi dei due antieroi romantici si incontrano per la prima volta, riconoscendo il proprio “per sempre” in quelli dell'altro. E proprio come in un foglio a quadretti pieno di errori, cancellature, riscritture, e belle copie, l'amore tragicomico fra queste due anime girovaghe sarà un’eterna ricerca del minimo comune denominatore. Quando la radice di due cuori è profonda, venti e tempeste potranno forse scuoterla, ma non abbatterla. Mai.

«La “radice di due” è quello che sottende a due persone che s’incontrano si riincontrano, si scontrano, si amano, si abbandonano, si odiano per tutta quanta una vita. Chi di noi non ha avuto quella bambina del giardinetto, dell’asilo, quella persona con cui si è rincorso per tutta una vita! La radice di due è questo. La ricerca di un “per sempre” di un’altra persona, fra l’ironia, il sarcasmo, fra le litigate, fra tutto quello che è l’amore - questa parola che non si dice più -. Ma non una storia strappalacrime. Questa è una commedia che parla di amore fra due persone nettamente diverse, fra due poli opposti che però, inevitabilmente ed “ineluttabilmente”, si attraggono. Preparare lo spettacoloo è stato molto sereno, molto bello, anche perché noi da due anni lavoriamo insieme ad uno spettacolo - quando finiamo qui partiremo in tournée con Che Disastro di Commedia -, ci conosciamo da un po’ di tempo ed inoltre è un testo scritto da Adriano Bennicelli. Forse uno dei suoi testi più belli. Quando si deve soltanto dare vita a dei testi così belli è tutto molto più semplice. Infine è uno spettacolo non dico perfetto, ma si ride, si ride moolto, poi passa del tempo e si ride ancora. Ma si toccano dei temi universali, che riguardano tutti noi, che credo siano cari a tutti noi e dai qual proprio non possiamo prescindere. Si può dire che sonoo “ineluttabili”. Ineluttabili perché toccano dei nervi, delle sensazioni e delle situazioni che sono universali e che riguardano tutti noi, come la fine, l’assenza, l’eterno. Queste sono cose da cui nessuno può prescindere, in nessuna epoca ed in nessuna storia » (Marco Zordan)   («CulturSocialArt», intervista di Sissi Corrado)

«Nella traduzione di Geraldine in “Gerry” e di Tommaso in “Tom” il gioco è quello di Tom e Jerry, il gioco fra il gatto ed il topo. Io sono Gerry, quindi il topolino. Sono due persone che si rincorrono per tutta la vita.  Quindi c’è il gatto che rincorre il topolino. Il topolino è sempre dispettoso, è quello che cambia lo schema all’improvviso, che cambia l’equilibrio. Geraldina è una bambina e poi una donna iperattiva, che mette una serie di maschere nella sua vita per attrare, per chiedere attenzioni. Ha una passione un po’ “dark” che ritorna. Come Tom ha una passione per la matematica, io ho una passioone per un’altra “m”. Per la morte. Lei lo attira con queste stranezze, con questo suo carattere un po’ esplosivo e lo trascina verso di sé. Marco lo conoscevo come attore ed è un attore bravissimo, di quelli che come si dice a Roma, “se magnano il palco”. Come regista è molto presente, ha delle idee a mio parere molto particolari, molto delicate,, molto sofisticate. Sono cose che non vedi in giro. Sono veramente molto belle, delle piccole perle, e quindi lo segui. Ci siamo divertiti molto, alcune cose le abbiamo create insieme e lui è molto per l’attore. Forse proprio perché è un attore, quindi si mette nei tuoi panni, capisce tutti i tuoi problemi e ciò rappresenta un aiuto non indifferente » (Viviana Colais) («CulturSocialArt», intervista di Sissi Corrado)

«Il mio personaggio di Tommaso non ha niente di particolare. È proprio questo che la attira. È materia da plasmare. Gerry è un po’ come una bomba nella mia vita, una vita tranquillissima e serenissima. Arriva questa mina che fa saltare tutti quanti i programmi ed i progetti. Nell’arco della mia vita questa cosa è continua. È un vero girone infernale.  Marco da regista ha questa capacita di arrivare dritto al messaggio, al cuore dello spettacolo. E quindi, invece di perdersi nei tecnicismi, arriva alla tecnica solo in un secondo momento. Passa più attraverso un discorso di obiettivi e di emozioni, e poi si arriva alla tecnica. È stato un viaggio molto particolare» (Luca Basile) («CulturSocialArt», intervista di Sissi Corrado)

Radice di due è un testo di grande successo - nonché di grande sostanza - di Adriano Bennicelli, autore e drammaturgo che, fra il 2003 ed il 2013, ha scritto almeno dodici testi teatrali, rappresentati a Roma e in molte altre città italiane, in Svizzera ed in Sud America. Con Radice di due, nel 2007 ha vinto il premio di scrittura teatrale “Diego Fabbri” e, nel 2008, il premio nazionale alla drammaturgia “Oltreparola”.

La regia è di Marco Zordan, giovane attore e regista romano, Direttore Artistico del Teatro Trastevere medesimo, nonché eccellente Richard Hannay in 39 scalini di John Buchan, andata in scena al Teatro Roma dal 23 ottobre al 4 novembre scorsi.

Uno spettacolo delizioso in cui un po’ tutto funziona: il bellissimo testo di Adriano Bennicelli, raffinato, delicato, mai ridondante - cosa tutt’altro che facile per una vicenda di questo tipo - ed in grado di far riflettere e di “scuotere positivamente” - e qua e là di far commuovere - anche chi, di suo, non ha mai avuto e/o non ha un’indole molto “romantica”, non è mai stato grande fan delle storie d’amore - né in letteratura, né a teatro, né al cinema - e non ha mai conosciuto per esperienza diretta rapporti come quello che viene narrato nella pièce; la sopra citata regia di Marco Zordan; l’originale scenografia di Anthony Rosa; le atmosfere - a volte oniriche a volte quasi da noir americano anni Quaranta - create dalle luci di Pietro Frascaro; le performances - nonché la strepitosa sintonia in scena - dei due protagonisti, Luca Basile e Viviana Colais, entrambi bravissimi nel portare avanti un intero spettacolo a due dando vita a ritratti psicologici molto convincenti e ricchi di sfumature, dettagli, introspezione e sottigliezze. I due si rincorrono continuamente, oltre che nella vicenda della pièce, anche in bravura (da antologia gli assoli - sia dell’uno sia dell’altra - ed alcune scene a due in crescendo) mostrando grandissima abilità nella padronanza dei tempi scenici e camaleontismo nel passare continuamente da un registro recitativo all’altro.

Ovviamente, qualcuno potrebbe obiettare che, come in tutte le cose di questo mondo, è logico immaginare che anche questo spettacolo abbia qualche difetto. Può anche darsi, ma la sostanza, la fluidità e l’impatto del tutto fa sì che cercarli (e soprattutto trovarli) si rivelerebbe qui impresa a dir poco ardua (volendo usare un generoso eufemismo).     

Menzione obbligatoria per il bellissimo disegno per la locandina dello spettacolo, opera del pittore, scenografo ed “asso” della street art Flavio Solo.

Radice di duedi Adriano Bennicelli (regia: Marco Zordan; interpreti: Viviana Colais e Luca Basile; luci: Pietro Frascaro; scenografia: Anthony Rosa; produzione esecutiva: Letizia Colais; assistente scene: Cristina Gasparrini; foto di scena: Valerio Ziccanu Chessa; grafica: Eleonora De Martini; disegno locandina: Flavio Solo), rimarrà in scena al Teatro Trastevere fino a domenica 11 novembre 2018. Verosimilmente, inanellando altri sold out. Se il passaparola fra gli spettatori fa “il suo dovere”, non potrà che andar così.

Il regista e i due protagonisti di Radice di due (Marco Zordan, Viviana Colais e Luca Basile) sono anche interpreti - insieme a Stefania Autuori, Yaser Mohamed, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti e Gabriele Pignotta - di Che Disastro di Commedia, versione italiana di The Play That Goes Wrong, successo teatrale partito da Londra nel 2014 ed esportato in tutto il mondo fino a Broadway, scritto da Henry Lewis, Jonathan Sayer ed Henry Shields, regia di Mark Bell e che è al suo terzo anno consecutivo di tournée nei più noti teatri italiani. La tournée 2018/19 partirà venerdì 16novembre al Teatro Moderno di Latina - dove rimarrà fino a domenica 18 - e proseguirà fino a venerdì 29 e sabato 30 marzo 2019 (Teatro Il Celebrazioni di Bologna).

Negli oltre quattro mesi di mezzo andrà in scena in importanti teatri (il Teatro O. Bobbio di Trieste - da venerdì 7 a mercoledì 12 dicembre 2018 -; il Puccini di Firenze - venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019 -; il Leonardo di Milano - da giovedì 17 a domenica 27 gennaio 2019 -; il Manzoni di Roma - da martedì 29 gennaio a domenica 24 febbraio 2019 -; il Gioiello di Torino - da mercoledì 13 a domenica 17 marzo 2019), in città di provincia (Viterbo - Teatro Unione, venerdì 21 dicembre 2018 -; Reggio Emilia - Teatro Valli - lunedì 31 dicembre 2018 -; Alessandria - Teatro Alessandrino, giovedì 10 gennaio 2019 -; Udine - Teatro Giovanni da Udine, sabato 2 marzo 2019 -; Biella - Teatro Odeon,  martedì 19 marzo 2019 -; Lodi - Teatro Alle Vigne, mercoledì 20 marzo2019), in varie cittadine (Castiglion delle Stiviere - MN -, Teatro Sociale, mercoledì 21 novembre 2018; Arese - MI -, Cineteatro, giovedì 22 novembre 2018; Luino - VA -, Teatro Sociale, venerdì 23 novembre 2018; Palmanova - UD -, Teatro G. Modena, giovedì 6 dicembre 2018; Gorgonzola - MI -, Sala Argentia, venerdì 14 dicembre 2018, Garbagnate Milanese - MI -, Cineteatro, lunedì 14 gennaio 2019; Tortona - AL -, Teatro Civico, giovedì 28 febbraio 2019; Aprilia - LT -, Teatro Europa, martedì 5 marzo 2019; Gaeta - LT -, Teatro Ariston, mercoledì 6 marzo 2019; Isola della Scala - VR -, Teatro C. Bovo, venerdì 8 marzo 2019; Montagnana - PD -, Teatro Bellini, sabato 9 marzo 2019; Cassano Magnago - VA -, Teatro Auditorio, lunedì 11 marzo 2019, nonché, lunedì 18 marzo 2019, al Teatro Giacosa di Ivrea - TO -, la cittadina del Canavese celebre in Europa per la figura di Adriano Olivetti e che, nel giugno 2018, è stata dichiarata patrimonio mondiale UNESCO) ed anche in Svizzera (a Lugano - Centro Culturale Lac, sabato 24 novembre 2018 - ed a Bellinzona - Teatro Sociale, martedì 15 e mercoledì 16 gennaio 2019).

Tornando al Teatro Trastevere, la stagione 2018/19 proseguirà con In dickicht der staedte (Nella giungla delle città) di Bertolt Brecht (regia: Alessandro De Feo; produzione: Teatro Trastevere), in scena da giovedì 15 a domenica 18 novembre 2018;

Il Vangelo di Tijuana di Gianluca Giaquinto (regia: Riccardo Maggi; compagnia Oneiron) da martedì 27 novembre a domenica 2 dicembre 2018;

Scambio di personalità all’italiana di Giuseppe Della Misericordia (regia: Barbara Lalli; compagnia I panni porchi), in scena da venerdì 7 a domenica 16 dicembre 2018; Il gioco di Natale di Emiliano Morana e Diego Migeni (regia: Emiliano Morana), in scena da martedì 18 a domenica 23 dicembre 2018.

Il nuovo anno si aprirà con Cresci bene, cresci forte, scritto e diretto da Emiliano Morana e Diego Migeni (compagnia Ovatta Armata) in scena da giovedì 10 a domenica 13 gennaio 2019, e proseguirà con Bella addormentata di Alessio Manuali e Francesca Farcomeni (regia: Alessio Manuali; produzione: Teatro Trastevere), in scena giovedì 17 e venerdì 18 gennaio 2019; Sogliole a piacere di Gloria Giacopini (regia: Gloria Giacopini e Valeria Tomasulo; produzione: Teatro Trastevere), in scena sabato 19 gennaio 2019; Fase R.E.M. (Compagnia Echoes, Spettacolo di Danza Contemporanea; ideazione e coreografie: Giuliana Maglia) in scena domenica 20 gennaio 2019;

Tom, scritto e diretto da Rosalinda Conti, in scena da martedì 22 a domenica 27 gennaio 2019;

La vita secondo John Cusack di Paola Moretti (regia: Piero Dattola; compagnia DoveComeQuando), da giovedì 7 a domenica 10 febbraio 2019; I nervi di Antigone di Paola Ponti (regia: Norma Martelli; Compagnia della Luna), in scena da venerdì 15 a domenica 17 febbraio 2019;

Perlei, scritto e diretto da Cristel Checca (compagnia Cerbero Teatro; produzione: Teatro Trastevere) in scena martedì 19 e mercoledì 20 febbraio 2019; Uomini terra terra di Giorgio Cardinali (regia: Sara Greco Valerio; compagnia Teatroazione; produzione: Teatro Trastevere), in scena giovedì 21 e venerdì 22 febbraio 2019;Ho battuto Berlusconi di Johan Graham Davies (regia: Lahire Tortora; compagnia Amour Braque; produzione: Teatro Trastevere), in scena sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019; La camicia nera, scritto e diretto da Daniele Paesano (compagnia 47 Morto che narra; produzione: Teatro Trastevere), in scena martedì 26 e mercoledì 27 febbraio 2019; Un capitano-Duecentomila chili sulle spalle di Giulia Lombezzi (regia: Eleonor Gusmano; compagnia Asilo dei Lunatici; produzione: Teatro Trastevere), in scena giovedì 28 febbraio e venerdì 1 marzo 2019; Conferenza sulla pioggia, tratto da Juan Villoro  (regia: Agostino Pannone; produzione: Teatro Trastevere), in scena sabato 2 e domenica 3 marzo 2019;

Time Out di Chiara Bellonci (regia: Olimpo Pingitore), in scena da martedì 5 a domenica 10 marzo 2019; Le mammelle di Tiresia di Apollinaire (regia: Andrea Martella; compagnia Hangar Ducham), da martedì 12 a domenica 17 marzo 2019; Next Fall di Geoffrey Nauffts (regia: Davide Nebbia, compagnia Officine di Cotone), in scena da martedì 19 a domenica 24 marzo 2019; Cenere di James Joyce (regia: Laura Nardirocchi; compagnia Rueda Teatro), da martedì 26 a domenica 31 marzo 2019;

Il colore del potere, tratto da Josè Saramago (regia: Silipo-Lauletta), in scena da martedì 2 a domenica 7 aprile 2019; 4 giovani arrabbiati di John Osborne (regia: Fabrizio Nevola), da martedì 9 a domenica 14 aprile 2019; La teoria del rospo, scritto e diretto da Emiliano De Magistris e Monica Maffei (compagnia UniversiVari), in scena da martedì 16 a sabato 20 aprile 2019; Romeo e Giulietta di William Shakespeare (regia: Luca Pastore; compagnia I Cani sciolti), da martedì 23 a domenica 28 aprile 2019; Di tanto amore, scritto e diretto da Giancarlo Moretti, in scena da martedì 30 aprile a domenica 5 maggio 2019;

Accattone di Pier Paolo Pasolini (regia: Enrico Maria Carraro Moda; compagnia I nani Inani), in scena da martedì 7 a domenica 12 maggio 2019; Il non visto di Craig Wright (regia: Vox Animi), da giovedì 16 a domenica 19 maggio 2019; Inventaria ix - La festa del teatro off, a cura di DoveComeQuando (produzione: Teatro Trastevere), da martedì 21 a domenica 26 maggio 2019.

La stagione 2018/19 del Teatro Trastevere si chiuderà con La cena aziendale di Adriano Bennicelli (regia: Leonardo Buttaroni), in scena da martedì 28 maggio a domenica 2 giugno 2019.

Per la sezione “Format Teatrale”, in seconda serata, giovedì 28 febbraio, lunedì 1 e domenica 28 aprile e domenica 19 maggio 2019, verrà messo in scena Assistants, scritto e diretto da Enrico Vulpiani.

Inoltre, in altre sei domeniche (18 novembre e 9 dicembre 2018; 20 gennaio, 17 febbraio, 17 marzo e 14 aprile 2019), con Sandei, gli Appicicaticci proseguiranno le domeniche della Stagione del Teatro Trastevere in seconda serata, ovvero un doppio appuntamento con il format della follia dell’improvvisazione teatrale.  

«…ero arrivato a organizzare una casa, con il suo spirito, le sue abitudini, il suo onore, a comporre una vera comunità in cui tutti i membri avevano coscienza di lavorare alla stessa opera, con lo stesso ardore e lo stesso disinteresse, e di aver diritto alla stessa considerazione» (Jacques Copeau, 1879-1949, uno fra i padri fondatori del Teatro del Novecento, parlando della nascita del suo teatro parigino, il Vieux Colombier)

Il progetto Teatro Trastevere nasce nel 2009, insieme all’Associazione culturale Teatro Trastevere, dall’idea di un piccolo gruppo di amici e artisti, attivo da tempo nella realtà teatrale capitolina. Recuperare uno spazio “nuovo” dedicato al teatro, in tutte le sue forme, in un contesto da tempo abbandonato, è stato l’obiettivo fondamentale di questi anni. Un lungo ed appassionato lavoro per restituire alla storica sala trasteverina - che un tempo era un cinema - l’immagine ed il ruolo di un luogo aperto e ricco di iniziative culturali.Quello che sembrava un “folle” sogno si è trasformato in realtà. Un merito condiviso con moltissime persone che, con gioia ed entusiasmo, ognuno secondo le proprie attitudini, risorse e capacità, hanno reso possibile la creazione di un vero e proprio “gioiello” (Direzione artistica: Marco Zordan; Direzione amministrativa: Tommaso Marrone; Ufficio Stampa: Vania Lai; Organizzazione e Logistica: Roberto Nugnes), affinché l’amore per il teatro trovasse finalmente una “casa” pronta ad accoglierne le infinite possibili espressioni ed emozioni.

 

 

Letto 1456 volte

Ultima modifica il Venerdì, 28/02/2020

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


Archivio Riccardi - L'Europa unita e i suoi protagonisti. 400 libri alle scuole del Lazio

  • L'Europa unita e i suoi protagonisti. 400 libri a scuole e biblioteche del Lazio Inviati 400 libri dell’Istituto Quinta Dimensione a scuole e biblioteche del Lazio per il progetto fotografico “L’Europa unita e i…

L'Archivio Riccardi al meeting dell'American Women's Association of Rome

  • L'Archivio Riccardi al meeting dell'American Women's Association of Rome Si è svolta nella fantastica terrazza dell'Hotel Babuino 181, il meeting generale di ottobre dell'American Women's Association of Rome (AWAR).

Premio Bronzi di Riace - Maurizio Riccardi insignito del titolo di "Guerriero"

  • A Maurizio Riccardi il prestigioso Premio Bronzi di Riace Maurizio Riccardi, direttore di AGRpress e dell'Agenzia AGR è stato insignito del titolo di "Guerriero" dall’Associazione Turistica Pro-Loco Città di Reggio Calabria, nel corso dell'evento…

 


 

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI