“Ridi?” di Emanuela Rolla e Mirko De Bernardi al Teatro Garage Sala Diana di Genova

“Ridi?” di Emanuela Rolla e Mirko De Bernardi al Teatro Garage Sala Diana di Genova
Debutterà in prima assoluta venerdì 25 marzo 2022 alle ore 21.00 al Teatro Garage Sala Diana – via Paggi 43/b – a Genova lo spettacolo di Emanuela Rolla e Mirko De Bernardi “Ridi?”, liberamente tratto da “L’uomo che ride” di Victor Hugo, regia di E. Rolla ed interpretato da M. De Bernardi 

Debutta in prima assoluta venerdì 25 marzo al Teatro Garage - Sala Diana di Genova, Ridi? spettacolo diretto da Emanuela Rolla, e scritto dalla stessa E. Rolla con Mirko De Bernardi.

Il titolo è una domanda. Una domanda così semplice quanto diretta che forse contiene una provocazione.

Ridi? è uno spettacolo che nasce da una lunga incubazione – l’intero 2021 - per studiare, approfondire, elaborare, scartare e costruire ogni passaggio dello spettacolo: dal testo, al lavoro sul personaggio, alla scenografia, a una regia che fossero in grado di mettere in luce uno spaccato di vita, tenendo sempre a mente i contenuti da comunicare come obiettivo del tutto.

Ridi? è liberamente ispirato al romanzo di Victor Hugo L’uomo che ride, che era una critica all’opulenza ed al parassitismo della nobiltà inglese in contrasto con la povertà del popolo sul finire del Seicento.

«C’era bisogno di ispirarsi a un romanzo di fine Seicento», annota Emanuela Rolla. Annota Emanuela Rolla. «Risponderò con una citazione tratta dal romanzo di Hugo. “Che cos’è la storia? Un’eco del passato nell’avvenire. Un riflesso dell’avvenire sul passato”, e quindi si, perché i temi trattati in esso sono tremendamente attuali. Sembrano scritti oggi per il domani, chiaramente l’impulso, la sfida non è stato solo riproporre quest’opera e questo tema, ma dare e offrire una propria interpretazione contestualizzandolo ai tempi nostri. E forse il messaggio forte che contiene il testo è quello di essere consapevoli, padroni di in proprio pensiero, ragionare e non sempre banalizzare un problema, magari…ridendone. Il riso come maschera per resistere, come possibilità di alleggerimento ovvero come via di fuga per “distrarsi”. Non è una critica alla comicità che è sempre stata un antidoto, ma caso mai alla risata depotenziata, svuotata del suo significato più ampio. Ci hanno servito sempre più messaggi di “alleggerimento” della coscienza, molto di quello che passa nel più famoso elettrodomestico delle nostre case ha a che fare con una sorta di alienazione dal Se e che quindi, per usare le parole di Norman, ‘l’uomo appare mutilato, gli hanno deformato il diritto, la giustizia, la verità…’ e tutto ciò non è attuale?!! Lo spaccato di vita che mettiamo in scena è la storia di Norman J. Doyle, attore fallito e forse di scarso successo, che si trova in camerino al termine del proprio spettacolo che tanto ha desiderato realizzare. Ma questo non viene accolto dal pubblico nella maniera aspettata. Quel gelo della platea sarà l’ennesimo rifiuto di una società improntata soprattutto sul perbenismo e sarà l’inizio per il protagonista di una lenta e progressiva discesa verso il proprio vuoto.

Lo spettacolo, costruito con il gioco de il teatro nel teatro, è come già detto liberamente ispirato a L’uomo che ride, romanzo di Victor Hugo fonte di ispirazione per il personaggio del Joker. Forse in quel modo autentico e diretto e a tratti spietati che Norman ha di indagare sulla psicologia umana c’è il significato del Joker. Il romanzo di Hugo è stato per noi un ottimo pretesto per poter raccontare la storia di un uomo fragile solo, un anti-eroe che cerca di sopravvivere in una società sempre più alienata. E come Hugo che fu attento alla resa realistica dei costumi, una scelta di regia è stata ambientare la storia alla fine degli Ottanta avvalendoci di costumi originali che Andrea Costigliolo ha saputo riproporre, e una scenografia essenziale ridotta al minimo, scarni elementi d'arredo e oggetti in stile. Non ci sono muri anche se il personaggio vive e reagisce come se fosse in un camerino teatrale».

Norman non è un eroe; è un uomo qualsiasi con un passato dirompente sul presente, un uomo con un sogno, una speranza: «un giorno ci sarà la vera società», dice Norman.

Nel testo troviamo numerosi omaggi, che, per un pubblico attento e amante del cinema e del teatro,  potrebbero essere vari indizi da poter rintracciare.

La storia di un uomo che, nonostante il dolore, un passato burrascoso, delle aspettative forse svanite, parla; parla a chi decide che saprà anche ascoltare.

 

Ridi? di Emanuela Rolla e Mirko De Bernardi - regia: E. Rolla; assistente alla regia: Luca Maschi; interprete: M. De Bernardi; scenografia: L. Maschi; costumi: Andrea Costigliolo; produzione: Performer - Espressione Applicata -, Liberamente ispirato a L’uomo che ride (1869) di Victor Hugo, andrà in scena al Teatro Garage - Sala Diana di Genova venerdì 25 marzo 2022.

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Ultima modifica il Giovedì, 24/03/2022

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.