Spazio contemporaneo. Tre serate dedicate alla danza contemporanea al Teatro Lo Spazio

Spazio contemporaneo. Tre serate dedicate alla danza contemporanea al Teatro Lo Spazio foto Roberto Scorta (2018)
Martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 maggio 2022 al Teatro Lo Spazio – via Locri, 43 – tre serate dedicate alla danza contemporanea con “Clorophilia” di Silvia Marti, “S’io doglio no è meraviglia” di Michelangelo Memeo, “Afters Hours - Questo immenso non sapere” di Paola Campagna e “Imprinting” di Davide Romeo

Il Direttore Artistico del Teatro Lo Spazio Manuel Paruccini, in collaborazione con Massimo Zannola, presenta Spazio contemporaneo, una vetrina dedicata alla danza contemporanea. Un programma variegato e raffinato che si aprirà il martedì 17 maggio con Clorophilia di Silvia Marti, proseguirà con S’io doglio no è meraviglia” di Michelangelo Memeo e After Hours - Questo immenso non sapere di Paola Campagna il mercoledì 18 maggio e terminerà giovedì 19 maggio con Imprinting di Davide Romeo.

Infine, mercoledì 1° giugno il Teatro Lo Spazio ospiterà La Machinara, il Contemporary Moviment Contest, con la direzione artistica di Silvia Marti.

 

Martedì 17 maggio 2022, ore 21.00

Clorophilia (regia, concept - Silvia Martiradonna; coreografia: Silvia Marti e Kodance/&KO; danzatrici: Giulia Federico, Simona Cutrignelli, Antonella Martina; costumi e arredi: Ocus Pocus; fotografia: Ylenia Annunziata; direzione organizzativa: Grazia Privitera; produzione: ACSD Kodance/&KO)

E se tutto questo fosse una sorta di evoluzione necessaria tramite l’esperienza diretta in prima persona? Necessario, repentino, inaspettato, il cambiamento è quasi sempre scaturito da eventi improvvisi, come una torre che viene colpita da un fulmine, il momento in cui si è in sospensione nel riflettere ed attendere la giusta “illuminazione” attraverso un canale a noi familiare, ancestrale come la natura, gli elementi e tutte le energie dentro di noi. La linfa scorre da fuori a dentro, inonda il nostro corpo, la pelle e si ferma apparentemente alle braccia, prosegue al di fuori come raggi verdi di vita. Siamo di nuovo a casa, la terra, le radici ci radicano ma non ci rendono statici.

Come l’acqua che si fa spazio insinuandosi attraverso le rocce, scolpendo paesaggi sempre differenti, Clorophilia dà forma ad un viaggio di ritorno servendosi di una qualità di dialogo fatto di azioni che fluiscono fondendosi fra loro, tessendo un percorso intimo e trasferendo la personale idea del gesto da un contesto serrato ad un linguaggio comune. Visioni che diventano immagini simboliche, figure significative, ataviche, arcani misteriosi, messaggi ricchi di significato.

 

Mercoledì 18 maggio 2022, ore 21.00

“S’io doglio no è meraviglia” (coreografia: Michelangelo Memeo; assistente alla coreografia: Rossana Tricarico; regia: M. Memeo, Caterina Narducci; danzatrici: Claudia Caldarone, Camilla Crescentini, Sofia Gentiluomo, R. Tricarico, Veronica Zanin)

S’io doglio no è meraviglia è una composizione coreografica ispirata al celebre vers rudelliano Lanquan li jorn son lonc en mai, poi parodiato da Giacomo da Lentini nella canzone che dà il titolo alla performance danzante ivi presentata. Secondo l’anonima vida giuntaci, Jaufre Rudel, principe di Blaia, si sarebbe innamorato della contessa di Tripoli, ancor oggi non meglio identificata, sulla base dei racconti a lui trasmessi dai pellegrini, che a Blaia giungevano da Antiochia. Bramoso di incontrare la contessa, Jaufre si fece crociato e, messosi per mare, raggiunse la contea di Tripoli. Quivi giunto, il principe, ammalatosi durante il viaggio, si spense fra le braccia della contessa, esaudendo così il suo più grande desiderio; e lei, per il forte dolore causatole dalla morte di lui, si fece monaca.

Cinque danzatrici racconteranno con i loro corpi l’emozionante vicenda rudelliana, rappresentando tutte quell’amor de lonh (amore di lontano), che sarà poi narrato anche nel Decameron di Boccaccio e cantato da Carducci.

Ciascuna delle danzatrici impersonerà il princeps de Blaia in ognuno dei differenti stadi di questo amore, che nasce per audita e si esaurisce in un abbraccio fatale. Attraverso un disegno coreografico particolarmente articolato, i corpi danzanti tesseranno la leggenda che aleggia intorno al trovatore provenzale non didascalicamente, bensì mediante la naturale espressività suscitata dallo sforzo fisico della danza.    

 

After Hours - Questo immenso non sapere (regia e coreografia: Paola Campagna)

«Questo immenso non sapere…Una buona pratica preliminare di qualunque altra è la pratica della meraviglia. Esercitarsi a non sapere ed a meravigliarsi. Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo. Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura».

 

Giovedì 19 maggio 2022, ore 21.00

Imprinting (regia e coreografia: Davide Romeo)

L’imprinting è un particolare tipo di apprendimento per esposizione, presente in forme e gradi differenti in tutti i vertebrati.  La danza racconta proprio quella “finestra” temporale. La performance risveglia i nostri imprinting sensoriali per trasportare il/la performer e chi lo/la segue in una fase sensibile, in grado di stampare nel proprio modo di vivere l’esperienza, immagini, suoni, contatti e movimenti.  La capacità di creare connessioni di sequela e la disponibilità ad esporsi sono i concept fondamentali di un lavoro in continua evoluzione.

 

Clorophilia di Silvia Marti, “S’io doglio no è meraviglia” di Michelangelo Memeo, After Hours - Questo immenso non sapere di Paola Campagna e Imprinting di Davide Romeo saranno in scena al Teatro Lo Spazio martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 maggio 2022.

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Ultima modifica il Giovedì, 12/05/2022

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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