StraOrdinarie_Parole. Istruzioni per l'uso

StraOrdinarie_Parole. Istruzioni per l'uso
Da anni impegnate a portare avanti un teatro di comunità con percorsi teatrali rivolti alle donne migranti e native, Festina Lente Teatro e Vagamonde danno ora vita a “StraOrdinarie”, un progetto teatrale per un gruppo di giovani donne italiane di seconda generazione.

Ideato da Andreina Garella e Mario Fontanini e realizzato in collaborazione con Verdi Off-Teatro Regio, con il contributo del Comune di Parma, Maps Group e Coop 3.0, il progetto si suddivide in tre movimenti che si sviluppano nell'arco di un anno.

Protagoniste sono proprio le donne, figlie di migranti o di coppie miste, che vivono quotidianamente quella faticosa, a volte conflittuale, ridefinizione di un’identità collocata tra due diverse culture, quella d’origine e quella in cui si è cresciute. Da più di trent’anni il tema della migrazione viene trattato sempre con la retorica dell’eccezionalità e dell’emergenza, ma ormai c’è una generazione di figli e figlie di migranti che hanno studiato e sono cresciuti nelle nostre città. Donne dalle biografie molto ricche e diverse tra loro, alcune cittadine italiane, altre ancora senza riconoscimento legale, alcune nate in Italia, altre arrivate quando erano bambine, spesso costrette a vivere le contraddizioni di una società ancora intrisa di luoghi comuni.

Il progetto è dedicato a tutte le donne protagoniste delle opere di Giuseppe Verdi, donne fuori dai canoni decisi dalla società, capaci di rompere con il vecchio mondo per pensarne a uno nuovo e di riscattare i propri diritti con un canto inno alla libertà, proprio come per Violetta ne La Traviata.

“Servirsi del teatro per avere uno sguardo diverso sul mondo - spiega la regista Andreina Garella - il teatro deve ritornare ad essere specchio del tempo, luogo di passioni civili e politiche, ritrovare la sua vecchia vocazione di essere comunità”.

Un agire teatrale che incontra il mio credere in musica - dichiara la musicista Ailem Carvajal - attraverso gesti femminili in un teatro di azione e partecipazione. Incrocio di sentimenti e identità tra la mia città di nascita, L'Avana, con i suoi suoni-rumori, e Parma, la terra di Verdi e la mia città di accoglienza. StraOrdinarie, da una singola voce in dialogo verso la contrappuntistica coralità teatrale.”

Il primo movimento del progetto porta alla creazione del Podcast “Parole. Istruzioni per l’uso”, in cui le voci delle donne, mescolate alle musiche originali di Ailem Carvajal, danno vita ad un nuovo vocabolario di parole ancora inesplorate.

In un momento in cui il nostro linguaggio è colonizzato da parole legate all’emergenza sanitaria, questo vocabolario riporta alla luce parole “vecchie” che riprendono vita: casa, conflitto, diritti, cittadinanza, omologazione, paura, responsabilità, tempo, identità, riscatto, frontiere, possibilità, conoscenza, privilegio, pregiudizio.

Nel secondo movimento le donne saranno intervistate e le loro storie di pluriappartenenza, di disconoscimento ma anche di fiducia e speranza, diventeranno il testo che sarà parte integrante dell’ultima fase del progetto con il debutto dello spettacolo a ottobre nell’ambito di Verdi Off.

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Pubblicato in Teatro

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