Ti va di sposarmi?, la nuova commedia romantica di Danila Stalteri dal 27 ottobre agli Audaci di Roma

Danila Stalteri Danila Stalteri
Va in scena al Teatro degli Audaci di Roma - via Giuseppe De Santis, 29 - da giovedì 27 ottobre a domenica 6 novembre 2022 il divertente spettacolo “Ti va di sposarmi?”, la nuova commedia romantica con Roberta Garzia, Danila Stalteri - che qui firma anche regia e drammaturgia - e Leonardo Bocci.

Due amiche quarantenni dai caratteri diversissimi condividono sia la casa che l’abilità nello scegliere sempre gli uomini sbagliati. Quando nella vita sentimentale della più romantica delle due irrompe Santo, giovanotto senza lavoro fisso e dalla dubbia sincerità, ecco che gli equilibri si spezzano e l’amicizia traballa. Fra colpi di scena, rivelazioni e momenti esilaranti, riusciranno i tre protagonisti a ritrovare un equilibrio? Ne parliamo con Danila Stalteri.

 

Lo spettacolo Ti va di sposarmi? è una commedia romantica che percorre in modo divertente due tematiche: l'amore e l'amicizia. Ci puoi raccontare in che modo hai voluto approfondire questi due aspetti?

Indubbiamente amore ed amicizia sono il motore delle nostre vite. Quello che ho voluto approfondire in questo spettacolo è il concetto di famiglia, che non è quella necessariamente formata solo da consanguinei. La famiglia non è solo quella che ci “capita”, ma anche quella che ci scegliamo; e molto spesso anche gli amici - a volte soprattutto - diventano famiglia.

 

In questo spettacolo contrapponi l'universo maschile a quello femminile. Come hai costruito i personaggi da questo punto di vista?

Non è propriamente una contrapposizione, ma il descrivere le peculiari differenze tra uomo e donna. È un dato di fatto che molto spesso le donne hanno una capacità maggiore rispetto all’uomo di superare le difficoltà, rimboccandosi le maniche e ricominciando tutto da capo, come fanno le protagoniste della commedia. Come è un dato di fatto che molto spesso l’uomo cerca di fuggire dalle proprie responsabilità. Non si accusa nessuno né, al contrario, lo si esalta, anche perché assolutizzare è sempre sbagliato. Noi raccontiamo soprattutto le differenze tra le donne e gli uomini nel contesto del nostro spettacolo.

 

Questo spettacolo ha una particolarità, quella di chiamare sulla scena ogni sera una persona scelta a caso dal pubblico. Cosa significa per te introdurre ad ogni replica un elemento così variabile?

Significa innanzitutto rischiare, perché essendo tutto assolutamente casuale non sappiamo chi avremo davanti, che tipo di persona sarà o che tipo di reazione avrà. Potrebbero uscir fuori momenti esilaranti come momenti di grande imbarazzo. Ma abbiamo fiducia nelle nostre capacità di improvvisazione. E poi significa sicuramente gratificare il pubblico che in questo modo si sentirà parte attiva dello spettacolo e non più soltanto spettatore passivo!

 

Qual è la tua personale visione della commedia teatrale come genere?

La commedia è indubbiamente il mio genere preferito, come spettatrice prima ancora che come autrice e regista. Credo che la commedia sia il giusto mix tra mondo reale, mondo immaginario, poesia, misura ed esagerazione conditi ovviamente da tante risate e - perché no? - anche qualche momento di sincera commozione.

 

Nell'ultimo anno ti abbiamo vista spesso in teatro: quali sono state le esperienze per te più importanti e cosa ti aspetta in futuro?

Sicuramente il debutto del mio nuovo one woman show Odio i monologhi (però li faccio), perché è stato il primo spettacolo che ho portato in scena una volta che hanno riaperto i teatri dopo il lockdown e poi sicuramente lo spettacolo Hasta Siempre, Frida! di Maurizio Nicastro, che è stato veramente impegnativo ma anche altrettanto appagante. Prossimamente debutterò con una nuova versione di uno spettacolo che ho già portato in scena con Roberto D’Alessandro, L' Ammazzo col gas, ma stavolta sarò al fianco di Gianni Ferreri. E poi in seconda parte di stagione sarò in scena con Guida pratica per coppie alla deriva con Fabio Ferrari e per la regia di Paola Tiziana Cruciani.

 

Ti va di sposarmi? di Danila Stalteri - drammaturgia e regia: D. Stalteri; interpreti: Roberta Garzia, D. Stalteri, Leonardo Bocci; luci e audio: Marco Di Campli; coreografie: Flaminia Candelori; scenografie: Cri. Escions; costumi: Eleonora Tondo; produzione: StArt LAB; durata: 90’ - debutterà al Teatro degli Audaci giovedì 27 ottobre 2022 e rimarrà in scena fino a domenica 6 novembre (orari: giovedì, venerdì e sabato ore 21.00; domenica ore 18.00).

www.teatrodegliaudaci.it/biglietti/

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Ultima modifica il Giovedì, 13/10/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.