UTR e Voglia di Teatro lanciano un appello al Governo

UTR e Voglia di Teatro lanciano un appello al Governo
UTR e l’associazione “Voglia di Teatro” hanno lanciato un appello al Governo in seguito all’annuncio di nuove restrizioni per via dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia Covid-19.

«Il possibile obbligo di tampone per gli spettatori di cinema e teatri paventato dagli organi di stampa è fonte di grande preoccupazione nel settore.

Analizzando il percorso di limitazioni fin qui sopportate è doveroso annotare, a partire dal 9 marzo 2020 e fino ad oggi, 8 mesi di chiusura completa e 13 mesi di restrizioni.

Ogni volta che è stato possibile abbiamo ripreso l’attività, con enormi sacrifici, garantendo una gestione del pubblico meticolosamente controllata secondo le disposizioni dettate dai vari decreti. La scrupolosa osservanza delle norme ha reso indiscutibile la sicurezza di cinema e teatri, di fatto luoghi dove si osserva la più alta tutela della salute.

Le misure fin qui adottate hanno già messo a dura prova la sostenibilità economica per tutte le imprese dello spettacolo e dei suoi lavoratori che ancora sopportano una lentissima ripartenza resa ancora più difficoltosa dal clima di terrore generato dalla pandemia.

L’obbligo del tampone, aggiunto all’obbligo del super green pass, significherebbe inevitabilmente un fortissimo disincentivo alla partecipazione del pubblico assestando un colpo definitivo alla sostenibilità economica per tutti gli operatori dello spettacolo.

Ci appelliamo a tutte le personalità che hanno responsabilità di governo e ne hanno facoltà al fine di evitare una misura che è letale per le imprese del settore e i suoi lavoratori e renderebbe ancora più devastante il disastro culturale che attanaglia il nostro Paese» (UTR e Voglia di Teatro) 

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 21/12/2021

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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