Vale la pena Tour: Inti-Illimani al Teatro Duse di Bologna

Vale la pena Tour: Inti-Illimani al Teatro Duse di Bologna
Andrà in scena martedì 15 marzo 2022 alle ore 21.00 al Teatro Duse - via Cartoleria 42 - a Bologna il “Vale la pena Tour” degli Inti-Illimani, con Giulio Wilson.

Il 15 marzo fa tappa al Teatro Duse di Bologna il Vale la pena Tour degli Inti-Illimani. Lo storico gruppo cileno torna ad esibirsi dal vivo in Italia con Giulio Wilson, geniale cantautore fiorentino dallo stile ricercato fuori dal tempo.

Il Vale la pena Tour, è promosso da Imarts in collaborazione con Amnesty International Italia e supporta la campagna di sensibilizzazione a sostegno dei diritti umani e a tutela dei migranti. Il concerto sarà infatti un’occasione per ritrovarsi in teatro a cantare insieme musica di pace e di speranza, canzoni contro ogni forma di guerra.

Da sempre ambasciatori di pace, della resistenza contro le dittature e le ingiustizie, del patrimonio musicale dell’America Latina, gli Inti-Illimani hanno cantato e gridato forte il loro impegno civile contro le lotte di classe, in difesa della democrazia e del progresso, contro ogni forma di abuso, di repressione e di violenza.

Nella situazione drammatica che il popolo ucraino sta subendo e che il mondo intero sta vivendo, «ancora una volta le situazioni non risolte o gestite male», sottolinea Jorge Coulón, voce degli Inti-Illimani, «ci portano a una condizione estrema e inaccettabile di guerra, di invasione, di sopruso e di abuso contro le popolazioni indifese. Volevamo tanto fare questo tour, abbiamo sognato per molto tempo di tornare in Italia dopo il dilagare della pandemia; torniamo in un Paese che, come tutto il mondo, lotta ancora una volta per la pace, per il rispetto dei diritti umani, per il rispetto dei popoli, per la gente comune che vive del proprio lavoro e che non aspetta altro che poter lavorare, vivere, crescere e amare, condividere in pace. Speriamo che questi concerti siano un momento di incontro, per riaffermare i diritti delle persone, al di sopra dei giochi delle grandi potenze».

Giulio Wilson, di professione cantautore ed enologo, amante della poesia e delle storie nascoste, anche quelle che sembrano naufragate negli angoli più reconditi della memoria, che tornano a galla nelle canzoni, come nel suo disco pubblicato qualche mese fa, dal titolo Storie vere tra alberi e gatti.

«Durante il lockdown del 2020», racconta Giulio Wilson, «il giorno che morì Sepulveda, mandai un messaggio di dispiacere a Jorge Coulón degli Inti-Illimani; lui mi rispose con una frase che sento ancora risuonare nella mia testa, ovvero che gli artisti e gli scrittori di testi e di canzoni non muoiono mai. Gli Inti-Illimani sono immortali, anche loro; sono come un buon vino, vivo, in evoluzione, che più passa il tempo e più migliora. Sono come un vino da meditazione, perché muovono qualcosa dentro gli animi; un vino dal retrogusto nostalgico, caratterizzato da una persistenza nel tempo passato, in quello presente e nel futuro».

Vale la pena è il nome del brano che ha sugellato il sodalizio - prima umano e poi artistico - fra gli Inti-Illimani e Giulio Wilson; è il manifesto contemporaneo di un’epoca in cui si ha bisogno di confronti, di dialogo, di abbattere i confini per afferrare l’umanità di ogni cosa e di ogni vita. Un messaggio universale e di speranza, dedicato a tutti.

La canzone, scritta da Wilson e cantata insieme agli Inti-Illimani, è stata registrata a Santiago del Cile nel corso delle proteste popolari scaturite il 7 ottobre 2019 contro l’aumento del carovita e la corruzione. Uscita in doppia versione - in italiano e in spagnolo -, Vale la pena è una fra le tredici tracce che compongono l’album del cantautore.

Una proposta musicale inedita, dunque, quella degli Inti-Illimani e di Giulio Wilson, per uno spettacolo che rinnova le passioni di sempre e che conquisterà anche i più giovani.

Il Vale la pena Tour supporta le attività di Amnesty International Italia e il festival Voci per la Libertà. «Nella situazione eccezionalmente drammatica di queste settimane», afferma il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, «l'accoglienza di chi fugge dalla guerra scatenata dalla Russia contro l'Ucraina è un imperativo morale oltre che un obbligo giuridico per tutti gli Stati: senza se e senza ma, e soprattutto senza discriminazione e senza narrazioni divisive come quella che pretende di distinguere i “profughi veri di guerre vere” da altri. Perché purtroppo mentre c'è la guerra in Ucraina, non è che in Afghanistan o in Libia stiano giocando a briscola».

 

Inti-Illimani (1967) è un nome composto che proviene del quechua Inti e del aymara Illimani e significa “Sole di una montagna nelle vicinanze di La Paz, Bolivia”. Il gruppo, composto dagli esordi da un gruppo di giovani studenti della Università Tecnica dello Stato del Cile, nasce all’interno del movimento chiamato “La Nuova Canzone Cilena”, che si sviluppa fra il 1965 e il 1973. Dal ’73 si stabiliscono in Europa, esattamente in Italia. A partire dagli anni Ottanta la loro carriera si è distinta per i numerosi successi, raggiungendo i primi posti della classifica italiana e collezionando innumerevoli dischi d’Oro e di Platino. Inti-Illimani vanta milioni di dischi venduti in tutto il mondo, con presentazioni e concerti in cinquantotto Paesi. La band ha condiviso il palco e suonato con artisti quali  Bruce Springsteen, Sting, Peter Gabriel, Tracy Chapman, John Williams, Paco Peña, Mercedes Sosa, Silvio Rodríguez, Milton Nascimento, Daniele Silvestri, Lucio Dalla, Pablo Milanés, Francesca Gagnon, Arja Saijonmaa, Holly Near, Joan Baez, Marta Gómez, Isabel Parra, Georgina Hassan, Víctor Heredia, e suonando nei più rinomati palchi di tutto il mondo. Nel 2017 la band cilena ha compiuto cinquant’anni di ininterrotta carriera artistica, anniversario festeggiato con un tour per il Cile e con due concerti sold out al Teatro Caupolicán di Santiago.

 

Giulio Wilson, cantautore fiorentino, alterna la sua passione per la musica alla sua attività di enologo e produttore di vini in Toscana. La sua carriera artistica viene inaugurata con l’album Soli nel Midwest, prodotto da Enzo Iacchetti. Ha collaborato con molti artisti, fra i quali Vinicio Capossela, Roberto Piumini, Bobby Solo, Roy Paci, con I musici di Francesco Guccini, e con gli Inti-Illimani. Wilson ha ottenuto numerosi riconoscimenti prestigiosi: Materiale resistente 2.0; la Targa Mei nel 2017 come Miglior Cantautore; nello stesso anno l’artista vince il concorso BMA Bologna Musica d’Autore. Nel 2018, il premio assoluto Anacapri Bruno Lauzi, e, nel 2019, il Premio Bertoli; il Premio della Critica al concorso Voci per La Libertà – Una canzone per Amnesty 2019; vince il concorso 1Maggio Next2019 e si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma. Nel 2018 è uscito l’Ep Futuro Remoto; nel 2022 ha pubblicato il disco Storie vere tra Alberi e Gatti, una raccolta di brani “fuori dal tempo”.

 

Il Vale la pena Tour degli Inti-Illimani (cantautore: Giulio Wilson; produzione: Imarts, in collaborazione con Amnesty International Italia, a sostegno dei diritti umani e a tutela dei migranti) andrà in scena al Teatro Duse di Bologna martedì 15 marzo 2022.  

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Ultima modifica il Sabato, 12/03/2022

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.