2015 | Anno Internazionale della Luce

2015 | Anno Internazionale della Luce
È presso la sede dell’Unesco nella Ville Lumiére che si è tenuta, il 19 e il 20 gennaio, l’apertura dell’Anno Internazionale della Luce (l’International Year of Light and Light-based Technologies - IYL 2015), indetto durante la 68esima riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

IYL2015 è un progetto educativo multidisciplinare per far conoscere come la scienza e la tecnologia della luce possano fornire le soluzioni alle sfide nelle aree vitali per il nostro futuro. Due giorni di lavori ai quali hanno partecipato circa 2000 ospiti tra rappresentanti dei governi e dell’industria del settore, giornalisti, scienziati e accademici provenienti da tutto il mondo, tra cui i premi Nobel Ahmed Zewail, Steven Chu, William D.Phillips, Serge Haroche e Zhores Alferov.

IYL2015 è un’iniziativa globale che mira ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza sul modo in cui le tecnologie basate sulla luce promuovano lo sviluppo sostenibile e forniscano soluzioni alle sfide globali come ad esempio nei campi dell’energia, dell’istruzione, delle comunicazioni, della salute e dell’ agricoltura.

Tra gli obiettivi che le Nazioni Unite si propongono di raggiungere attraverso l’IYL2015 ci sono la promozione delle tecnologie della luce per un miglioramento della qualità della vita sia nei paesi sviluppati, che in quelli in via di sviluppo; la riduzione dell’inquinamento luminoso e lo spreco di energia; l’incremento della partecipazione delle donne nella scienza con ruoli di responsabilità e dell’istruzione tra i giovani; infine fornire delle soluzioni pratiche per lo sviluppo sostenibile.

Gli argomenti ufficiali che verrano affrontati attraverso delle manifestazioni in tutto il mondo durante i prossimi 12 mesi riguarderanno: la scienza della luce; la tecnologia della luce; la luce in natura e la luce e la cultura.

La luce è uno dei temi più accessibili per promuovere la scienza in maniera multidisciplinare. La luce è da sempre un fattore determinante per l’evoluzione del genere umano e della nostra biosfera. Tutto il mondo trae beneficio dai progressi della scienza della luce e dalle sue applicazioni. La tecnologia basata sulla luce ha un ampio impatto in svariati settori, dalla medicina al cibo, alle comunicazioni e all’energia, dunque un’indubbia capacità di migliorare e rivoluzionare la qualità della nostra vita. La volontà comune è che l’International Year of Light contribuisca significativamente alla costruzione della pace, ad alleviare la povertà, allo sviluppo sostenibile e al dialogo interculturale attraverso l’educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione.

L’anno 2015 non è stato scelto a caso, ma perché ricorrono diversi anniversari: un millennio dai lavori dello scienziato arabo Ibn al-Aytham, padre dell’ottica, noto in occidente come Alhazen «il primo pensatore a studiare il comportamento e le proprietà della luce e a costruire gli strumenti per analizzarli e misurarli», come ha ricordato Mme Irina Bokova - Direttore generale dell’Unesco  -nel suo discorso di benventuo alla cerimonia d’apertura. Nel 1815, Fresnel proponeva la sua teoria ondulatoria della luce, 100 anni fa Einstein includeva la luce nella relatività generale; mezzo secolo fa, Penzias et Wilson scoprivano la “luce” del Big Bang e Charles Kao fondava le telecomunicazioni su fibra ottica. 

In Italia sono previsti numerosi eventi, tra cui l’inaugurazione ufficiale dell’Anno Internazionale della Luce in programma il 26 gennaio a Torino, nella cerimonia organizzata da INRiM, Società Italiana di Fisica e Comune di Torino.

 

International Year of Light 

Pubblicato in Tecnologia
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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