Bambini italiani e sudafricani connessi via satellite: un passo verso il superamento del divario digitale

Bambini italiani e sudafricani connessi via satellite: un passo verso il superamento del divario digitale
L’Agenzia Spaziale Europea ha messo a disposizione un sistema di comunicazione satellitare (Satcom) e le tecnologie necessarie per realizzare un progetto di apprendimento scolastico online in 12 scuole del Sud-Africa e in una italiana.

Spesso l’educazione scolastica è compromessa dal cosiddetto “divario digitale” (digital divide) tra chi ha accesso all’informazione e alle tecnologie che lo permettono, e chi ne è escluso. Si tratta di un fenomeno complesso dove il fattore socio-economico gioca un ruolo preponderante. Ad esempio nei paesi in via di sviluppo spesso è semplicemente il reddito ad impedire l’acquisto dei computer necessari per accedere ad Internet.  Altri fattori che possono accentuare tale divario sono l’analfabetismo informatico e l’assenza/carenza delle strutture preposte alla comunicazione online (ad esempio la mancanza di copertura delle linee telefoniche). Di conseguenza si crea un circolo vizioso in cui un’educazione insufficiente provoca un ulteriore impoverimento di un paese in via di sviluppo che rimane escluso dall’accesso all’informazione e ai mezzi di produzione della ricchezza.

Un contributo al superamento del digital divide è stato recentemente offerto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha messo a disposizione un sistema di comunicazione satellitare in grado di connettere via Internet dodici scuole situate nelle zone rurali del Sud-Africa e con una scuola italiana. Nello specifico si tratta di ben 6500 studenti nella regione sudafricana del  Mpumalanga,  e di 60 bambini di una scuola materna di Tricarico-Calciano (in Basilicata).

Il progetto ESA, denominato Sway4edu2 (Satellite Way for Education) ha l’obiettivo di migliorare il sistema educativo e l’accesso all’informazione fornendo ciascuna scuola di tecnologia di alto livello: terminali satellitari, pannelli solari e batterie, computer (sia laptop che tablet), un video-proiettore ed altoparlanti. Le installazioni permettono sia agli studenti che gli insegnanti di accedere ad Internet, e di conseguenza a contenuti multimediali e ai diversi strumenti di insegnamento attraverso il web, rendendo così possibile l’eLearning, cioè quel sistema di apprendimento online (detto anche tele-apprendimento) basato sull’interattività sia via computer che di persona, reso possibile dalle moderne tecnologie.

L’installazione dell’equipaggiamento tecnologico è stata rigorosamente supervisionata dalle istituzioni delle rispettive regioni di appartenenza. In Basilicata il progetto è stato supportato dal Ministero dell’Educazione, all’interno di un’ottica che vede la tecnologia come mezzo per facilitare l’integrazione culturale dei bambini stranieri. Nelle scuole sudafricane  se ne è occupata la Singita Community Development, che oltre a monitorare l’installazione degli strumenti, ha fornito il materiale di didattico per i corsi online, e in collaborazione con il Dipartimento dell’Educazione, ha addestrato 200 insegnanti affinché vengano sfruttate appieno le potenzialità della tecnologia fornita.

Oltre a superare il divario digitale, il progetto educativo ha un obiettivo supplementare in Sud-Africa: aiutare insegnanti e studenti delle comunità rurali a prendere coscienza del proprio ambiente, preservando il proprio patrimonio naturale, e contemporaneamente adottare un approccio sostenibile nella propria quotidianità.

Il primo corso di addestramento per gli insegnanti si è concluso nel mese di marzo 2015, mentre il 17 giugno, giorno di lancio del progetto, sono state tenute le prime due video-conferenze: la prima tra la scuola italiana di Tricarico-Calciano e la sudafricana Babati Primary School; durante il secondo incontro online  è intervenuto Francesco Feliciani dall’ESTEC, il principale centro di ricerca e viluppo dell’ESA, che ha parlato della famosa sonda spaziale Rosetta che studia la cometa 67P.  “L’ESA è molto contenta di promuovere la creazione di un ponte culturale tra le scuole. È un eccitante opportunità”, ha dichiarato Francesco.

Fonte: ESA

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