Google Project Art: un'esperienza da museo

  Google Project Art allestisce nuovi percorsi virtuali per poter visitare i musei e i loro capolavori adesso sarà sufficiente un click. Fondazione Musei Senesi, i Musei di Strada Nuova, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo di Palazzo Vecchio sono i quattro musei italiani entrati a far parte dell'ambizioso progetto della ditta di Mountain View.

Google Project Art allestisce nuovi percorsi virtuali per poter visitare i musei e i loro capolavori adesso sarà sufficiente un click. Fondazione Musei Senesi, i Musei di Strada Nuova, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo di Palazzo Vecchio sono i quattro musei italiani entrati a far parte dell'ambizioso progetto della ditta di Mountain View.

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ROMA - Google sembra essere inarrestabile. L'opera di digitalizzazione della realtà da parte del gruppo di Mountain View non conosce ostacoli, e segna un ulteriore passo verso una virtualizzazione amplificata e ampliata. Il Google Art Project ha infatti da poco accolto tra i numerosi musei che fanno parte dell'iniziativa, che consente di visitarne virtualmente le sale e ammirarne le opere d'arte, quattro prestigiosi musei italiani: si tratta della Fondazione Musei Senesi, i Musei di Strada Nuova a Genova, il Museo Poldi Pezzoli a Milano e del Museo di Palazzo Vecchio a Firenze che si affiancano alla Galleria degli Uffizi e ai Musei Capitolini già partner di Google Art Project rispettivamente dal febbraio 2011 e dall'aprile 2012. Se in principio di questa imponente opera di conversione digitale degli spazi fu la mappatura delle città che, consultando Google Maps è oggi possibile attraversare osservandole tramite la funzione "street view", questa stessa tecnologia è alla base dell'ambizioso traguardo raggiunto da Google Art Project. Lo scopo finale resta però quello di portare online un'opera d'arte, come spiega Amit Sood, alla guida del progetto; che sottolinea il grande impegno e l'investimento di risorse per lo sviluppo di una iniziativa di tale portata. Sood non nasconde i proprio entusiasmo quando afferma "E' incredibile vedere come, in pochi anni, si sia riusciti a portarne un tale numero di musei su un'unica piattaforma online": 180 spazi museali, distribuiti nelle varie parti del mondo, sono quindi raggiungibili attraverso il web in maniera semplice e veloce. Dal Museo dell'Acropoli di Atene alla Serpentine Gallery di Londra, fino al Metropolitan Museum of Art di New York. Le modalità messe a disposizione per la fruizione delle opere d'arte e dei musei sono varie. L'utente può passeggiare all'interno delle sale interfacciandosi tramite un sistema simile, ma più dettagliato, dello "street view" ed esaminare una vasta gamma di opere d'arte nei minimi particolari: fino alla più piccola pennellata; oppure fare un tour virtuale e persino creare le proprie collezioni personali da condividere. L'iniziativa ha avuto un enorme successo e oltre 15 milioni di visitatori online di tutto il mondo hanno già provato Google Project Art. Tuttavia la riuscita di questo importantissimo esperimento è dovuta soprattutto alla collaborazione con cui gli istituti hanno messo a disposizione la propria esperienza a favore del progetto: dalla scelta delle opere al taglio delle foto, fino alle informazioni fornite a corredo. Con questa terza edizione, la piattaforma di Google Art Project si arricchisce anche di due nuove funzioni, "Confronta" e "Hangout'. La prima consente di esaminare in parallelo due opere d'arte, la seconda, di creare una visita virtuale personalizzata del museo, scegliendo le opere d'arte preferite tra tutte quelle presenti nella piattaforma. Attualmente con Google Art Project sono visibili online oltre 35 mila opere d'arte e più di 300 mila gallery create dalle utenze.

 

 

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