Jojob, dopo i viaggi di Blablacar arriva l’applicazione per il tragitto lavorativo

Jojob, dopo i viaggi di Blablacar arriva l’applicazione per il tragitto lavorativo
Un’idea partita insieme ai francesi di Blablacar, una piattaforma per condividere con degli sconosciuti i viaggi in automobile.

Ma in Italia le prospettive e i tempi sono diversi, racconta Gerard Albertengo, “dopo qualche mese i francesi avevano già un finanziamento da un milione di euro, io ho aspettato 2 anni per ricevere 50 mila euro.”

Si chiama “Jobob”, l’offerta di mobilità lanciata in una trentina di grandi aziende, Auchan, General Motors, Heineken e altre ancora, ma anche in un piccolo paesino del Modenese, Castelvetro.
Dodicimila lavoratori che possono usufruire di un passaggio da alcuni colleghi grazie ad una mappa con i nomi di chi fa lo stesso percorso dell’utente interessato.
La differenza con Blablacar, applicazione utile per i lunghi viaggi, è netta: da un lato viaggi in comune verso mete di villeggiature o grossi spostamenti, dall’altro mettersi in contatto con persone per condividere il tragitto quotidiano di vita lavorativa. L’unico punto in comune è la divisione della benzina alla fine della “corsa”.

Quello che fa l’applicazione è semplice: una volta completato il percorso certifica la quantità di emissioni di anidride carbonica risparmiate.
Le grandi aziende, spiega Albertengo, si sono spinte in questa tipologia d‘investimento, sia per la riduzione di assenze e di ritardi causa rottura o sciopero dei mezzi, sia per la riduzione della propria impronta ecologica, parte di una strategia di sostenibilità. Per la startup invece, partire dalla grandi aziende è un buon segno per raggiungere quella fetta di pubblico critico verso questo nuovo modo di connettersi per raggiungere il posto di lavoro.

Pubblicato in Tecnologia
Davide Garritano

Speaker radiofonico e redattore sportivo. Conduce un programma musicale nella web radio, “Radio FinestrAperta”. Ha scritto per il blog d’informazione “Tribuna Italia” e per la testata giornalistica “Roma che verrà”. Il suo motto è : “Perde solamente colui che nella vittoria non hai mai creduto”.

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