Addio a Ugo Gregoretti

Ugo Gregoretti Ugo Gregoretti foto Maurizio Riccardi
Se n’è andato all’età di ottantotto anni il grande regista, sceneggiatore ed attore romano, noto per aver diretto film quali “I nuovi angeli”, “Omicron”, “Il pollo ruspante” - episodio di “RoGoPaG”, “Apollon, una fabbrica occupata”, “Maggio musicale” e molti altri.

Nato a Roma nel settembre 1930, autore e regista di programmi e di sceneggiati radiofonici e televisivi (Le tigri di Mompracem, Il conte di Montecristo), esordisce alla regia cinematografica con I nuovi angeli (1961), un’opera ibrida (tratta dal libro di M. Guerrini I ventenni non sono delinquenti) fra documentario e finzione che, senza giudizi precostituiti e lasciando lo spettatore del tutto libero di trarre le sue conclusioni, narra di un viaggio alla scoperta della vita sociale, affettiva e lavorativa dei ventenni italiani dell’epoca.

Dopo una partecipazione a La Feuille du Route (1963), episodio de Le più belle truffe del mondo (1963), nello stesso anno dirige Omicron (1963), storia di un alieno incarnatosi in un operaio che muore dopo essersi troppo “umanizzato” e Il pollo ruspante, incluso in RoGoPaG (1963), film ed episodi (gli altri tre, Illibatezza, Il nuovo mondo e La ricotta vengono diretti rispettivamente da Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard e Pier Paolo Pasolini) il cui fil rouge è il saggio di Vance Packard I persuasori occulti.

Finzione e documentario si ritrovano anche in Apollon, una fabbrica occupata (1969), in cui gli operai interpretano se stessi mentre alcuni funzionari del Partito Comunista Italiano ed intellettuali vengono chiamati ad impersonare i quadri dirigenti.

Autobiografiche ed amare ma nello stesso tempo divertenti e malinconiche sono infine le disavventure di un regista impegnato nell’allestimento della Bohème raccontate in Maggio musicale (1989).

Fra le altre regie ricordiamo il documentario Piazza San Marco (1956), il cortometraggio documentaristico Sicilia del Gattopardo (1960), Controfagotto (1961), Le belle famiglie (1964), lo sceneggiato Tv in sei puntate Il Circolo Pickwick (1968), Il contratto (1970), la miniserie Tv in tre episodi Sabato sera dalle nove alle dieci (1973), il cortometraggio documentaristico Il bagno (1973), La conquista dell’impero (1973), la miniserie Tv Le tigri di Mompracem (1974), il documentario Vietnam, scene del dopoguerra (1975), i cinque sceneggiati Tv (L’assedio di Firenze - tratto dal libro di Francesco Domenico Guerrazzi -, I misteri di Napoli - dal libro di Francesco Mastriani -, I ladri dell’onore - da Carolina Invernizio -, Gli ammonitori - da Giovanni Cena -, La freccia nel fianco - da Luciano Zuccoli) di Romanzo popolare italiano (1975), Dentro Roma (1976), la miniserie Tv in tre episodi Arrivano i mostri (1977), lo sceneggiato in due puntate Uova fatali (1977), il documentario I segreti delle “Uova fatali” ovvero I trucchi, le fatiche e i retroscena di una produzione televisiva nello Studio 1 di Torino (1977), il film Tv in due parti La casta fanciulla di Cheapside (1979), tratto da Thomas Middleton, il film Tv Tre ore dopo le nozze (1979), la miniserie Tv Ma cos’è questo amore (1979), Comunisti quotidiani (1980), La miniserie Tv in tre puntate Viaggio a Goldonia (1982), La miniserie Tv Il conte di Montecristo (1996), il video documentario La primavera del 2002. L’Italia protesta, l’Italia si ferma (2002), Lungo le rive della morte (2011), episodio di Scossa, il documentarioIo, il tubo e la pizza (2017). 

Come attore è apparso in Amore mio aiutami (1968) di (e con) Alberto Sordi, nel film Tv La fine del gioco (1970) di Gianni Amelio, C’eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola, L’assassino (1979) di Alessandro Blasetti, episodio della serie Tv Racconti di fantascienza, La terrazza (1980) di Ettore Scola, Un povero ricco (1983) di Pasquale Festa Campanile, Pirata! Cult Movie (1984) di Paolo Ricagno, Fatto su misura (1985) di Francesco Laudadio, Juke box (1985), Domani accadrà (1988) di Daniele Luchetti, Buoni a nulla (2014) di Gianni Di Gregorio.

È autore di Le tigri di Mompracem. Una serata con Emilio Salgari (Einaudi, Torino 1974), La storia sono io (con finale aperto) (Aliberti, Reggio Emilia 2012), Scritti scostumati per uno zibaldone gregorettiano (Guida, Napoli 2012), Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe (Giunti, Firenze 2017), scritto insieme a Andrea Camilleri.

Nel 2013 ha partecipato al docufilm su Pier Paolo Pasolini Un intellettuale in borgata di Enzo De Camillis, dando (insieme ai registi Pupi Avati, Citto Maselli, Maurizio Ponzi e Nino Russo, l’intellettuale Gianni Borgna - scomparso nel 2014 -, il costituzionalista Stefano Rodotà - scomparso nel 2017 -, l’ex dirigente Cgil Otello Angeli, lo storico dell’arte Antonio Del Guercio - scomparso nel 2018 -, lo scenografo Osvaldo Desideri, il giornalista Renato Parascandolo, il deputato Vincenzo Vita, gli ex “ragazzi di vita” Silvio Parrello e Umberto Mercatante) la sua testimonianza sul grande scrittore, saggista, giornalista, regista, sceneggiatore ed intellettuale friulano. 

 

Pubblicato in Televisione

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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