Francesca Stabile: “La giacca di Villa Crespi è un sogno. Ma non mi fermo qui”

La vincitrice Francesca Stabile con lo chef Antonino Cannavacciuolo La vincitrice Francesca Stabile con lo chef Antonino Cannavacciuolo Ufficio Stampa Endemol Shine Italy
La vincitrice dell’Antonino Chef Academy: “Con chef Cannavacciuolo ho imparato che dietro ogni piatto c’è una storia da raccontare”

Francesca Stabile è la vincitrice della seconda edizione dell’Antonino Chef Academy. Il talent show culinario condotto dallo chef e maestro Antonino Canavacciuolo.

Il programma ha visto dieci ragazzi sfidarsi in prove tecniche e teoriche di cucina. Prove in esterna, in location da sogno della ristorazione italiana. E veri e propri esami davanti a chef di caratura internazionale.

A trionfare al termine della competizione è stata Francesca Stabile di Genzano di Roma ma con origini siciliane e spagnole. “Sono molto legata alla Sicilia, alle mie origini” ricorda Francesca.

Per lei si sono aperte le porte di Villa Crespi.  

Classe ’97, Francesca Stabile vanta già un curriculum importante. Ha frequentata l'Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana fondata dal grande chef Gualtiero Marchesi. Ha lavorato al ristorante Al Castello di Grinzane Cavour, a Barcellona e a Parigi.

Si ricorda, che le puntate di ANTONINO CHEF ACADEMY, produzione originale Endemol Shine Italy per Sky, sono sempre disponibili on demand.

 

Complimenti per la vittoria Francesca

Grazie mille!

Cosa è stata per te l’Accademia?

È stata un’accademia dalla A alla Z. Un’esperienza che mi ha davvero segnata, che rifarei mille volte. Mi ha dato tanto. Mi ha aiutato tantissimo a superare le mie paure, grazie allo chef Cannavacciuolo soprattutto. Ho conosciuto chef importantissimi. Ho avuto dei compagni di viaggio speciali. Eravamo molto uniti fra noi e tutti accumunati dalla stessa passione.

Hai legato con qualcuno in maniera particolare?

Un legame più profondo c’è stato con Michele Macchia, Lorenzo Pozzi e Matteo Corridori (altro finalista ndr). Mi hanno aiutato tantissimo e tuttora sono in contatto con loro.

Fra gli chef coinvolti nelle puntate invece chi ti ha colpito di più?

Ana Ros (2 stelle Michelin) col suo ristorante Hiša Franko e lo chef Michelangelo Mammoliti (2 stelle Michelin). Entrambi hanno lasciato in me emozioni che non dimenticherò mai.

A proposito di chef… che tipo è Antonino Cannavacciuolo?

È stato come un professore che ci ha trasmesso tutta la sua passione per la cucina e in suoi insegnamenti. Ma è stato anche un padre. Ci dava consigli su qualsiasi cosa sia in cucina ma specialmente nell’ambito umano. C’è molta umanità nello chef.

Lontano dai tecnicismi dei fornelli, che lezione ti ha dato lo Chef?

Mi ha fatto capire che dietro un piatto c’è davvero tanto, un concetto, una storia. Ogni volta che facciamo un piatto dobbiamo far si che ci sia una comunicazione fra il cliente e noi.

La lezione più importante è stata quella sui limiti. Grazie a lui ho affrontato il mio più grande limite: quello di esprimermi che è una cosa fondamentale in cucina. Con quella lezione mi ha fatto davvero capire di non dover mai mollare. E grazie a lui sono riuscita ad affrontare e ad avere la meglio sulla mia paura.

Cosa ti ha detto dopo la proclamazione di vincitrice della seconda edizione dell’Antonino Chef Academy?

Mi ha detto che ha visto in me quella luce che cercava da tanto tempo. Ha visto in me qualcosa in più rispetto agli altri concorrenti. Sono rimasta soddisfatta perché non mi aspettavo di trasmettere così tanto allo chef. Avercela fatta per me è un grande traguardo.

Giovanissima ma già con tanta esperienza in ristoranti importanti, in Italia e all’estero

Si sono state tante esperienze formative, in giro per il mondo. Ho sempre voluto prendere tutto e assorbire il più possibile sia a livello lavorativo ma anche a livello culturale. Cambiare cultura, cambiare stile di cucina è fondamentale per me, per il mio futuro.

Adesso Villa Crespi

La giacca di Villa Crespi è un sogno. Ma non mi fermo qui. Ovviamente ci sarà tanta pressione perché è un ristorante 2 stelle Michelin, un ristorante importantissimo che seguo da molto. Darò il massimo, tutta me stessa e dimostrerò allo Chef che non ha sbagliato a scegliermi.

Sin dalla prima puntata hai parlato di “Passione innata per la cucina”

Da sempre ho saputo che questo mestiere facesse per me. Ne sono certa, sicura. Nella mia famiglia non c’è una persona che si dedica a questo lavoro ma c’è sempre stata passione per l’enogastronomia. Abbiamo sempre cercato posti ricercati e prodotti di prima qualità.

Cosa vuol dire per te cucinare?

Per me cucinare è esprimersi al meglio. Raccontare una storia, raccontare delle emozioni.

Come descriveresti la tua cucina?

Tradizionale ma innovativa. Mai dimenticarsi della tradizione che custodisce le basi con cui andare avanti. La mia è una cucina piena di emozioni, dove mettere in ogni piatto tutte le mie esperienze.

Il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno è quello di aprire un agriturismo. Avere prodotti locali, un piccolo terreno, il proprio orto, il proprio vino. Devo ancora decidere dove (ride-ndr). Penso in Italia, ho la mia famiglia, i miei cari qui.

Parlando invece di un must della cucina italiana…il segreto per una carbonara perfetta?

Sono tanti ma l’arma vincente è quella di scegliere prodotti di qualità. Questo fa sempre la differenza.

 

Agr Press ringrazia per la cortesia e la disponibilità Francesca StabileEndemol Shine Italy.

Pubblicato in Televisione

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI