500 NO! al Mibact: prima manifestazione nazionale dei professionisti della cultura

Si è tenuta oggi 11 gennaio in Piazza del Pantheon la prima manifestazione nazionale dei professionisti della cultura, indetta dall’Associazione Nazionale Archeologi coinvolgendo 40 sigle tra organizzazioni sindacali, della cultura e di categoria del mondo dello spettacolo.

ana3

Si è tenuta oggi 11 gennaio in Piazza del Pantheon la prima manifestazione nazionale dei professionisti della cultura, indetta dall’Associazione Nazionale Archeologi, coinvolgendo 40 sigle tra organizzazioni sindacali, della cultura e di categoria del mondo dello spettacolo.

“Archeologi, Archivisti, Bibliotecari, Diagnosti, Storici dell’Arte, Demoetnoantropologi, Restauratori, Operatori museali e turistici ed Artisti” si legge nel comunicato “sono l’altra faccia della cultura italiana che in campo scende ogni giorno per difendere l’articolo 9 della Costituzione: la cultura si fa sostanza attraverso le competenze di chi se ne occupa quotidianamente”. Scesi in piazza per chiedere “un’inversione di rotta proprio al Governo, che ad agosto aveva annunciato il Decreto Valore Cultura come “primo segnale di inversione di tendenza: attrarre investimenti nella cultura è tra le nostre priorità“.

La delusione è arrivata presto quando il 7 dicembre il Ministero ha infatti pubblicato un bando per uno stage di 12 mesi con un compenso lordo annuo di € 5000. “Piuttosto che valorizzare il Patrimonio, stimolando buona occupazione - affermano gli organizzatori - il Governo sceglie di impiegare due milioni e mezzo di euro per un dubbio tirocinio di formazione da parte del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Non serve ulteriore formazione, anche perché in Italia esistono già migliaia di specialisti iperformati. Quello che serve è una seria politica per la buona occupazione".

 

Pubblicato in Varie
Lea Ricciardi

Lea si occupa di tutto quello che ruota attorno al mondo della comunicazione da diversi anni.
Appassionata di vini e affini, e' diplomata sommelier AIS.

Fotonews

Green pass, in migliaia a Roma contro l'obbligo

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI