Agroalimentare, svolta in Sardegna la 71ma Giornata del Ringraziamento

Agroalimentare, svolta in Sardegna la 71ma Giornata del Ringraziamento
La consueta ricorrenza promossa dalla CEI è stata dedicata quest’anno al tema “Gli animali compagni della Creazione”. Rota (Fai-Cisl): “Opportunità per rilanciare ecologia integrale e lotta allo sfruttamento, sanando le contraddizioni di una politica schizofrenica”

 Si è svolta il 6 e 7 novembre a Sassari e Porto Torres il tradizionale appuntamento della Giornata del Ringraziamento, giunto alla settantunesima edizione. Promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, l’evento è stato dedicato quest’anno al tema “Gli animali, compagni della Creazione”, affrontato in un seminario ad hoc presso il Teatro Verdi con l’Arcivescovo di Sassari Mons. Gian Franco Saba, don Andrea Piras, Direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, e don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio nazionale CEI per i problemi sociali e il lavoro, che si è soffermato sul bisogno di “recuperare un rapporto simbolico con gli animali, che non sono oggetti né macchine da produzione”. “Anche il mercato ci pone davanti a molti interrogativi: quando vediamo prodotti sottocosto, ad esempio, è lecito domandarsi cosa c’è dietro quella produzione, se c’è qualità, se c’è lavoro dignitoso”, ha detto il sacerdote.

La prof.ssa Annamaria Giorgi, docente emerita di Sacra Scrittura dell’ISSR “Santa Caterina da Siena”, ha passato in rassegna i molteplici passaggi biblici che citando ben 2mila volte gli animali affrontano il rapporto tra loro e l’uomo, dando forma, tra l’altro, a un’idea del “creato come unica comunità di salvezza”.

Mentre il prof. Roberto Furesi, del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, ha descritto il sistema degli allevamenti e le esigenze della transizione ecologica, sottolineando gli squilibri e le diseguaglianze nella gestione delle risorse naturali: “Secondo l’Onu – ha ricordato il docente – negli ultimi 50 anni i consumi pro-capite delle risorse naturali sono passati da 7 a 12 tonnellate annue, e molte di queste risorse non sono rinnovabili. Inoltre la Fao ha rilevato che nell’ultimo anno 2 miliardi di persone hanno avuto problemi di reperimento del cibo, eppure il cibo che produciamo dovrebbe essere sufficiente a sfamare 10 miliardi di persone, quindi il problema non è tanto la sua produzione quanto la sua distribuzione. Gli eccessi di obesità, da un lato, e di scarsità di cibo dall’altro, indicano due facce dello stesso problema, che è la sicurezza alimentare connessa all’accesso al cibo di qualità”.

Le riflessioni sono proseguite con una tavola rotonda moderata da Daniela Scano, giornalista de La Nuova Sardegna, su “Benessere animale e benessere dell’uomo nell’attività zootecnica”, con rappresentanti nazionali e regionali di Fai-Cisl, Terra Viva, Acli Terra, Coldiretti, Feder-Agri Mcl.

 Il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota ha parlato di una stagione straordinaria che siamo chiamati a vivere anche a causa della pandemia: “Le tante risorse del PNRR e i cambiamenti in corso – ha detto – ci impongono di fare scelte coerenti e trasparenti, con principi di giustizia sociale non più rinviabili”. Il sindacalista ha parlato di “schizofrenia della politica italiana” davanti ad alcune contraddizioni inaccettabili, come l’idea che tassare la plastica e lo zucchero possano condurre a qualche soluzione, “quando invece sappiamo che la questione dello zucchero andrebbe affrontata con l’educazione alimentare e con maggiore consapevolezza dei consumatori, e considerando che la plastica allunga enormemente la durata del cibo e dunque ha avuto un impatto positivo contro lo spreco di cibo, di acqua e delle produzioni agricole”. Altra contraddizione sottolineata da Rota, l’utilizzo dei pannelli solari, “che sono una fonte energetica pulita e dunque fondamentale, ma troppo spesso utilizzata con modalità che mangiano suolo agricolo”. Quanto al sistema degli allevatori, invece, il leader della Fai Cisl ha posto l’accento sugli aiuti comunitari, che finora hanno previsto il rispetto del benessere animale ma senza clausole sul benessere dei lavoratori: “Una battaglia finalmente vinta a livello europeo dopo vent’anni con l’introduzione della condizionalità sociale nella riforma della Pac – ha detto il sindacalista – ma che ora andrà attuata anche in Italia con una specifica legge nazionale”.

“Contrariamente a chi pensa che le attività di allevamento siano nemiche dell’ambiente, motivo di inquinamento e spreco di risorse - ha detto Giovanni Lobello, Vicepresidente di Terra Viva - vorrei ricordare invece che la zootecnia è fondamentale per un equilibrio ambientale, per mantenere la fertilità dei suoli, la biodiversità, la cura del paesaggio. Una buona pratica di allevamento sostenibile passa non solo attraverso la riduzione nell'utilizzo del farmaco, o garantendo un giusto spazio di stabulazione, ma richiede un percorso culturale più complesso, una concezione di filiera etica di allevamento e trasformazione, un approccio sinergico tra uomo e animale. I consumatori sono sempre più attenti, responsabili, critici, anche sulle modalità di allevamento e sulla sostenibilità dei processi produttivi, ed è su questo che come Terra Viva faremo da garanti, chiedendo ai nostro associati di aderire ad un vero e proprio codice etico, anche sui sistemi di allevamento”.

 

Battista Cualbu, di Coldiretti e Assonapa, associazione nazionale pastorizia, ha rimarcato il legame tra benessere degli animali e benessere degli allevatori, un legame che per essere valorizzato “necessita di una tutela dell’ambiente e di politiche a sostegno delle aree rurali, troppo spesso vittime di incuria e spopolamento”.

La mattinata si è conclusa con l’intervento del Vescovo Gian Franco Saba, mentre nel pomeriggio i partecipanti hanno assistito alla Liturgia della Parola presieduta da mons. Marco Carta, Vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi di Sassari.

La 71ma Giornata del Ringraziamento è proseguita domenica 7 novembre a Porto Torres con la promozione delle attività delle associazioni agricole nei pressi della Basilica dei Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario, cui sono seguite la Celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Gian Franco Saba, trasmessa in diretta nazionale su Rai Uno, e la consueta benedizione degli animali e dei mezzi agricoli.

 

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