Aperta a Roma l'edizione 2020 del Salone della Giustizia

Aperta a Roma l'edizione 2020 del Salone della Giustizia Foto G. Currado © AGR
Al via l'11° edizione del Salone della Giustizia, presieduto da Carlo Malinconico.

La pandemia da Coronavirus ha generato una inaspettata quanto spaventosa crisi mondiale. Il nostro Paese nel giro di poche settimane si è come cristallizzato in attesa che il contagio fosse adeguatamente sotto controllo. Usciti dall’emergenza avremo bisogno di proposte, risposte e soluzioni.

In tal senso il Salone della Giustizia, inaugurato il 29 settembre presso l’Acquario Romano a Roma, ha chiamato alti rappresentanti delle istituzioni e della politica, della magistratura e dell’avvocatura, insieme a opinion leaders a dibattere e approfondire temi quali il ruolo delle tecnologie in una auspicata riforma della Giustizia , lo sport al tempo del Coronavirus, gli attacchi cyber alle strutture pubbliche e private durante la crisi, l’avvento della tecnologia 5G approfondendo in particolare gli eventuali problemi in chiave di sicurezza nazionale.

Gli argomenti al centro della giornata conclusiva dell’11° edizione del Salone della Giustizia saranno l’economia, la sostenibilità, il bilancio sociale e il lavoro 4.0.
Ad aprire il Salone un evento che negli ultimi mesi ha toccato molto da vicino l'attualità giudiziaria e non solo: la tecnologia applicata al lavoro.

Con Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, Gian Domenico Caiazza, presidente Unione Camere Penali Italiane, Valter Militi, vice presidente Cassa Forense, Paola Severino, vice presidente Università Luiss Guido Carli e Augusto Di Genova, chief enterprise officer Fastweb, moderati dal direttore de Il Messaggero Massimo Martinelli, si è affrontato il tema del recente passato e del futuro circa il rapporto della giustizia con i sempre più richiesti "sostegni" tecnologici tendenti a velocizzare i tempi di provvedimenti e processi che ci vedono fanalino di coda nelle moderne democrazie occidentali.

L’ultimo dei convegni, previsto per giovedì 1 ottobre, dal titolo “L’illusione di una crescita illimitata in un mondo limitato” analizzerà a fondo il modello finanziario fino ad oggi adottato, già fortemente in discussione e colpito inesorabilmente dal COVID 19. Tutti sapevamo che questo sistema di vita ed economico non era più sostenibile e che, la crescita e lo sviluppo, non possono essere illimitati.

Il Salone della Giustizia nasce nel giugno 2008. Il progetto prevede un innovativo e originale incontro pubblico tra magistratura, avvocatura, politica e professioni per affrontare il tema Giustizia a 360°, approfondendo anche tematiche relative all’economia, alla salute, al lavoro, alla tutela e alla sicurezza, all’ambiente, illustrando direttamente ai cittadini le istanze, le problematiche, le soluzioni ed il ruolo di un settore da sempre percepito come oscuro e di difficile comprensione. Sin dal primo momento sono stati coinvolti i vertici della magistratura, dell’avvocatura, le più alte cariche dello Stato, i ministri di riferimento (Giustizia, Interno, Difesa) ed importanti opinion leaders, oltre ad una significativa partecipazione di tutte le Forze dell’Ordine. Nelle ultime edizioni gli argomenti trattati hanno avuto respiro internazionale grazie alla presenza degli ambasciatori in rappresentanza dei principali Paesi europei e del resto del mondo.

 

 

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Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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