Coldiretti, bando 'Ismea Investe': dal 15 novembre il via alla presentazione dei progetti

Coldiretti, bando 'Ismea Investe': dal 15 novembre il via alla presentazione dei progetti
Al via il bando ‘Ismea Investe’, lo strumento dedicato alle società di capitali attive nel settore agroalimentare per sostenere finanziariamente i progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare, il più resiliente alla crisi causata dal Covid che ha segnato nel 2020, a dispetto dell’emergenza, una crescita dell’export del 2,2 per cento dei prodotti agroalimentari e del 12,5% dei prodotti agricoli.

“Ismea Investe” è dedicato alle società di capitali attive nel settore agroalimentare per le quali prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro per sostenere progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari, distribuzione e logistica con un ammontare di investimenti materiali e/o immateriali non inferiori a 4 milioni di euro.

“Potrà effettuare – si legge in una nota diffusa dopo la presentazione al Macfrut di Rimini – interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi fino a 20 milioni di euro per le società di capitali che presentano piani di investimento nel settore della produzione agricola e dell'agroindustria, comprese le attività commerciali e logistiche”.

Per quanto riguarda le iniziative nei settori della distribuzione e logistica gli investimenti non possono essere inferiori a 4 milioni di euro. La dotazione finanziaria destinata a finanziare i progetti è pari a 60 milioni di euro.

Il servizio si rivolge a società di capitali, anche in forma cooperativa, finanziariamente sane, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea; che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole, individuati ai sensi dell’art. 32, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; partecipate almeno al 51% da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualità prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

“In Italia è necessario recuperare – dichiara Coldiretti – il deficit del 64% del frumento tenero e del 40% per il frumento duro destinato alla produzione di pasta, mentre copre appena la metà (53%) del fabbisogno di mais, fondamentale per l’alimentazione degli animali e per le grandi produzioni di formaggi e salumi Dop. Un trend negativo che riguarda anche la soia nazionale che soddisfa meno di 1/3 (31%) dei consumi domestici, stando a quando riportato dai dati Ismea. In Italia – precisa Coldiretti – si munge nelle stalle nazionali il 75% del latte consumato e si produce il 55% della carne necessari ai consumi nazionali con l’eccezione positiva per la carne di pollo e per le uova per le quali l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza e non ha bisogno delle importazioni dall’estero”.

Lo sportello telematico per la presentazione delle domande resterà aperto dalle ore 9.00 del 15 novembre 2021 sino alle ore 12.00 del 14 gennaio 2022.

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