Costituzione e scuola, in piazza per difenderle

Letture di articoli della Carta, cortei, sventolio di bandiere tricolori, flash mob, bambini con orecchie d'asino, canti: e' il C-day, la mobilitazione "A difesa della Costituzione, se non ora quando?", che oggi ha pacificamente invaso le piazze di cento citta' italiane con presidi anche all'estero. Un milione secondo gli organizzatori, 43 mila secondo le Questure, le persone che hanno manifestato.

Manifestazione 12 marzo a romaLetture di articoli della Carta, cortei, sventolio di bandiere tricolori, flash mob, bambini con orecchie d'asino, canti: e' il C-day, la mobilitazione "A difesa della Costituzione, se non ora quando?", che oggi ha pacificamente invaso le piazze di cento citta' italiane con presidi anche all'estero. Un milione secondo gli organizzatori, 43 mila secondo le Questure, le persone che hanno manifestato. E a Roma, dal palco di piazza del Popolo il procuratore aggiunto Antonino Ingroia ha definito "controriforma" quella della giustizia, attirandosi le critiche del Pdl. Ingroia ha sottolineato l'importanza di una presenza in piazza "cosi' massiccia e impressionante" e riferendosi alla riforma voluta dal governo ha aggiunto: "se dovesse passare, avremmo uno stato di diritto azzoppato, sfigurato nei suoi principi fondamentali cosi' come disegnati dai padri costituenti. Cio' che e' veramente in gioco e' l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, che non sarebbe garantita nel momento in cui il potere giudiziario venisse schiacciato da quello politico".

La manifestazione a piazza del Popolo - la stessa della mobilitazione per la dignita' delle donne del 13 febbraio - si e' conclusa intorno alle 19 al grido di "E' viva la Costituzione" e con l'inno di Mameli cantato da migliaia di persone. Il corteo era partito da piazza della Repubblica dietro una maxibandiera tricolore lunga 60 metri: una enorme onda verde, bianca e rossa si e' snodata per le strade della capitale. Non sono mancati i "cartelli umani", uomini e donne sandwich ognuno dei quali ha "adottato" un articolo della Carta. E c'erano anche una ventina di bambini con orecchie d'asino in cartone per protesta contro i tagli alla scuola. In una piazza stracolma, la folla ha osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Giappone. Molti gli artisti che sono intervenuti, e tra loro Giulio Scarpati, che ha annunciato uno sciopero generale della cultura entro la fine del mese.

 

Guarda le foto delle manifestazione su Archivioriccardi.it

 


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