Covid-19. Annullato il Palio di Siena

Covid-19. Annullato il Palio di Siena
L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha portato all’annullamento dei due Palii di Siena del 2 luglio e 16 agosto 2020. Non avveniva dal 1944.

Scartata l’ipotesi di spostare le date fra la fine dell’estate e l’autunno. A dar l'annuncio Claudio Rossi, rettore del Magistrato delle Contrade, al termine della riunione in Comune con il sindaco, i priori, il prefetto ed il questore. In un primo momento si era ipotizzato di rinviare i due Palii a sabato 22 agosto ed a sabato 26 settembre 2020, ma alla fine si è ritenuto che, per via dell’emergenza Covid-19 - che, come purtroppo è noto, non si sa quando avrà fine - non ci fossero le condizioni per aver la possibilità di correre un Palio come “festa di popolo”, come è sempre avvenuto. Tramonta anche l’ipotesi di una un Palio straordinario ad ottobre. 

«La nostra è stata una decisione molto sofferta» -, ha dichiarato il sindaco di Siena Luigi De Mossi. «Una decisione presa all'unanimità perché in queste condizioni è difficile organizzare la nostra festa, perché è una festa di popolo. La nostra decisione verrà portata in consiglio comunale per la decisione finale. Direi che sarà un passaggio praticamente formale. C'è stata la massima condivisione, ma anche il massimo dispiacere. Purtroppo il controllo del distanziamento delle persone negli accessi alla piazza diventa impossibile. Abbiano provato fino in fondo a tenere la partita aperta. Una decisione andava presa, dando delle certezze».

Nella storia della celeberrima manifestazione senese, l’ultima volta in cui i due Palii non si corsero risale al 1944: durante la Seconda guerra mondiale le due corse furono annullate per quattro anni consecutivi, dal ’40 al ’44, e furono riprese il 2 luglio ed il 16 agosto 1945, nelle consuete date e con un Palio straordinario corso il 20 agosto (fu il cosiddetto “Palio della Pace”).

Pubblicato in Varie

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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