Festival della Loira, tra cultura, spettacolo e sviluppo sostenibile

Festival della Loira, tra cultura, spettacolo e sviluppo sostenibile
Wanda, Basonia, Dlubanka, Flisak, PaniKa, Solny sono i nomi di alcune imbarcazioni polacche protagoniste della 7a edizione del Festival della Loira che si terrà dal 23 al 27 settembre a Orléans.

“Mescolare le acque della Vistola a quelle della Loira, le barche dei barcaioli polacchi a quelle della Loira e di altri fiumi francesi: che bella immagine della geografia europea nel 2015!”, ha dichiarato Andrzej Byrt, Ambasciatore della Polonia a Parigi, durante la conferenza stampa. “La partecipazione della Polonia come ospite d'onore al Festival della Loira, il più grande raduno della marina fluviale d’Europa, è per noi una fonte di gioia da condividere con il più grand numero di festivalieri. Un evento che si iscrive nelle relazioni proficue sviluppate da un quarto di secolo tra le città di Orlèans e di Cracovia”.

Durante il Festival della Loira, per 5 giorni, oltre 2 km di banchine si trasformano per accogliere più di 200 barche, ovvero circa 700 marini, 450 artisti e uno centinaio di espositori. I 650.000 ospiti attesi avranno un’ampia scelta grazie a un ricco e articolato programma che prevede 150 animazioni ludico-pedagogiche, tutte gratuite, incentrate sui temi legati al patrimonio fluviale. La Polonia sarà presente con una decina di imbarcazioni tradizionali, partite a fine aprile da Cracovia per approdare i primi di settembre a Orlèans, dopo oltre 4 mesi di viaggio lungo 2700 km.

Lunga più di un migliaio di chilometri (1047km), la Vistola attraversa l’intera Polonia, nascendo a 1106 metri d'altitudine dai monti Beschidi Occidentali, in Slesia, e bagna Cracovia, Toruń, Varsavia e sfocia nella baia di Danzica, nel Mar Baltico vicino a Gdansk. Oltre alla similarità tra le barche polacche e quelle della Loira, la scelta della Polonia è apparsa come un'evidenza per il municipio di Orlèans. Già durante le due edizioni precedenti nel 2011 ed il 2013, i marinai polacchi avevano partecipato all’evento.

Organizzato dal 2003 ogni due anni all'inizio d'autunno, il Festival della Loira celebra la bellezza del fiume reale e la tradizione di una volta per fare di Orlèans una capitale della navigazione fluviale. “È una festa familiare e tradizionale”, spiega Yves Dupont, consulente per il festival che ha illustrato l’agenda della manifestazione, “che vuole anche essere una condivisione della cultura fluviale della Loira con quella di altre regioni e di altri paesi”.

L’edizione passata, nel 2013, aveva visto protagonista l’Italia, con le magnifiche imbarcazioni del Po e della laguna di Venezia. Alcune di queste ritronerranno a fine settembre per festaggiare insieme a tutti i marinai di fiumi le tradizioni e preservare il patrimonio storico culturale. La testimonianza di legami solidi che si creano tra le diverse associazioni di marinai e la determinazione da parte di queste nel voler preservare la loro cultura, da secoli fondamentale.

“La manifestazione è un omaggio ai fiumi, all’importanza che hanno avuto nella storia per lo sviluppo e la civilizzazione dei popoli”, ha dichiarato Olivier Carré, sindaco di Orlèans. “Un momento d’incontro e scambio tra i marinai di fiume, unico al mondo, per ricordare che l’Europa vive attraverso i suoi corsi d’acqua”. File rouge dell’evento sarà evidentemente anche lo sviluppo sostenibile: il trasporto fluviale infatti rapprenseta una maniera concreta di ridurre le emissioni di CO2. La città è da anni gemellata con Cracovia - grazie anche alla complicità dell’associazione Loire-Vistule - quindi è stato quasi naturale per quest’anno sottolineare ulterioremente questo legame d’amicizia.

Un legame che sarà il filo conduttore del festival nonché dello splendido spettacolo pirosinfonico, affidato all’agenzia Aqua Viva che per l’occasione ha chiamato il grande artista italiano Andrea Scarpato (Piroemotions) che illuminerà il cielo d’Orlèans sulle note di Chopin e altri noti compositori polacchi. 

La Loira è famosa mondialmente per i suoi celebri castelli, Orlèans per la sua “pulzella” Giovanna d’Arco; la kermesse offre al pubblico l’occasione di conoscere questo fiume e la città da un altro punto di vista, diventando ambasciatrice in modo festivo di un patrimonio culturale ed economico da tutelare e incrementare. 

Pubblicato in Varie
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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