Festival della Mente a Sarzana: il rapporto tra creatività e responsabilità

Festival della Mente a Sarzana: il rapporto tra creatività e responsabilità
La dodicesima edizione del Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi, si svolgerà a Sarzana dal 4 al 6 settembre, con la direzione scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet e la direzione artistica di Benedetta Marietti.

Saranno tre giornate con oltre 60 relatori italiani e internazionali e 38 incontri tra spettacoli, letture, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Scienziati, filosofi, scrittori, storici, artisti, psicoanalisti, architetti e fotografi indagano i cambiamenti, le energie e le speranze della società di oggi, rivolgendosi con un linguaggio accessibile al pubblico ampio e intergenerazionale che è da sempre la vera anima del festival. La sezione per bambini e ragazzi, un vero e proprio festival nel festival con 27 relatori e 22 eventi (50 con le repliche), è realizzata con il contributo di Carispezia - Gruppo Cariparma Crédit Agricole. Quest’anno è curata dalla giornalista e scrittrice Chicca Gagliardo.

Il festival, come sempre dedicato all'indagine dei processi creativi, quest'anno avrà come filo conduttore il concetto di responsabilità e una sua ridefinizione alla luce dei complessi cambiamenti sociali in corso e delle innovazioni scientifiche e tecnologiche. “Quale rapporto c'è tra creatività e responsabilità? E a quali nuove responsabilità oggi vengono chiamati intellettuali, letterati, storici, scienziati e artisti? Il festival tenterà di rispondere a queste domande mantenendo il consueto approccio divulgativo e multidisciplinare»”, dichiarano Gustavo Pietropolli Charmet e Benedetta Marietti. Numerosi pertanto saranno gli ospiti, gli eventi, e gli ambiti disciplinari che verranno approfonditi.

L’edizione 2015 aprirà con la lezione inaugurale del filologo e storico Luciano Canfora “Augusto: la morale politica di un monarca repubblicano”, sul rapporto esiste fra responsabilità politica ed esercizio del potere, e tra questo e il consenso e le necessità dei cittadini.

Nella sezione approfonditaMente verranno affrontati temi di attualità, con un interesse particolare nei confronti della scuola. Marco Rossi-Doria, partendo dalla propria esperienza di “maestro di strada”, e l’esperta di politiche educative Giulia Tosoni si interrogano sul come fare scuola in modo nuovo, costruendo nuove forme di partecipazione, apprendimento, lavoro e miglioramento della vita anche nei luoghi dell’esclusione sociale. Secondo lo scrittore e insegnante Edoardo Albinati il sistema scolastico penalizza non solo gli ultimi della classe, ma anche i più bravi. E nella pervasiva società di controllo reciproco dei social network chiunque dia l’impressione di diversificarsi rischia di diventare un bersaglio dei compagni. Per Paolo Ferri le nuove tecnologie non vanno demonizzate: consiglia di educare i bambini perché sappiano sfruttare le potenzialità del mondo digitale e contemporaneamente evitarne i rischi. Lo psicanalista Tito Baldini si concentra sui ragazzi “al limite” e su cosa si può fare per aiutarli.

Sempre per approfonditaMente,verrà inoltre affrontato il tema delle migrazioni dei popoli, con lo scrittore Eraldo Affinati e il giurista Salvatore Lombardo che ne analizzano i problemi ed evidenziano la responsabilità individuale e umana di ciascuno di noi; e il tema del femminicidio, con gli esperti di criminologia Adolfo Ceretti e Alfredo Verde e la scrittrice e avvocato Simonetta Agnello Hornby.

Nell’ambito scientifico (sezione scienza) viene dato spazio a psicologia, psichiatria e psicoanalisi. Il neuropsichiatra infantile Massimo Ammaniti illustra come, dopo decenni di individualismo sfrenato, la riscoperta del senso del noi può aiutarci a ritrovare quella capacità di cooperazione che è la grande risorsa della specie umana. Lo psichiatra Eugenio Borgna, in un dialogo con la saggista Simonetta Fiori, sottolinea come la nostra capacità di conoscere le emozioni private e quelle altrui sia un modo diverso di essere responsabili. Lo psicanalista Massimo Recalcati affronta il tema della madre e delle cure materne, baluardo contro l’assoluta incuria di oggi. James R. Flynn, autorevole psicologo dell’intelligenza, si interroga sulle grandi domande della vita in un dialogo con il filosofo e giornalista Armando Massarenti.

Il fisico inglese Jim Al-Khalili si chiede se non siamo forse a un passo dal comprendere l’ingrediente segreto della vita. Nel nuovo campo di studi rappresentato dalla “biologia quantistica” si incontrano il mondo dei quanti e quello della complessità dell’esistenza. Il linguaggio umano è fatto di onde: fuori di noi sono onde d’aria (il suono), dentro di noi onde elettriche (l’attività dei neuroni). Quale relazione c’è tra questi due mondi? Il neurolinguista Andrea Moro mostra che sono più simili di quanto si possa immaginare. Il genetista Guido Barbujani, ci spiega che attraverso lo  studio del nostro genoma potremo capire come mai sessantamila anni fa gli uomini di Neanderthal hanno trionfato su tutte le altre razze umane preesistenti. La matematica inaridisce il cuore, sosteneva Flaubert, ma Carlo Toffalori, docente di logica matematica, sostiene che essa se intesa correttamente può ispirare, oltre al giusto rigore, anche libertà, creatività e fantasia.

Riguardo la cultura umanistica, la storia, l’analisi del passato e delle nostre radici fa spesso emergere domande sull’epoca odierna. Lo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte, in un dialogo con il romanziere Bruno Arpaia, propone un viaggio a ritroso nel tempo, per raccontare l’impatto rivoluzionario che ebbe la diffusione in Europa dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert. Matteo Nucci, come Platone nel passato, si chiede se Edipo abbia avuto la responsabilità della catastrofe che gli rovina la vita, o se è stato il destino a orchestrare per lui le peggiori nefandezze. Lina Bolzoni dell’Accademia dei Lincei ricorda al pubblico il progetto di Giulio Camillo di un teatro della memoria, che doveva contenere, nelle intenzioni dell’umanista, tutto il sapere e i segreti della bellezza. Anche la letteratura è una chiave preziosa per riflettere sul presente: l’olandese Frank Westerman e l’italiano Mauro Covacich, indagano la responsabilità di dire “io” nella letteratura contemporanea. La francesista Daria Galateria e lo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi ripercorrono la storia di uno dei tre libri più letti al mondo e del suo autore: Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, cercando di svelare il mistero che racchiude. Giorgio Fontana e Marco Missiroli si confrontano in un dialogo sulle rispettive “carriere di lettori”.

Nell’ambito dell’ arte l’editore Roberto Koch interroga il grande fotografo italiano Mimmo Jodice sulla sua opera, caratterizzata da un continuo esercizio del guardare, da una sperimentazione ispirata anche all’opera di importanti pittori e dalla costante attenzione per il mondo classico. La scrittrice Melania Mazzucco racconta della doppia rivolta della Scena dei massacri di Scio, opera del pittore Eugène Delacroix. L’architetto e designer Italo Rota e Aldo Colonetti, storico del design e dell’architettura, cercano di rispondere alla domanda “. È possibile progettare insieme alla natura e non contro di essa?”. “Tornare al giardino” è quanto auspica Marco Martella, responsabile della valorizzazione del verde storico in Francia.

Il Festival della Mente si riconferma un palcoscenico di anteprime e spettacoli. Tra questi segnaliamo il concerto del violoncellista Mario Brunello, che suona le Suites di Bach a Foce Rasori, sulle Alpi Apuane (1315 metri, in provincia di Massa Carrara) dopo esservi salito a piedi, insieme al pubblico (evento gratuito con iscrizione obbligatoria).

Il costo dei biglietti è di € 3,50 incontri e appuntamenti per bambini (gratuiti solo la lezione inaugurale e il concerto di Mario Brunello); € 7,00 spettacoli e approfonditaMente (lezioni-laboratorio, a numero chiuso, della durata di circa 120 minuti).

Per informazioni e prevendita biglietti: Festival della Mente 

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