Flussi Media Arts: il ritorno del Reale nella cultura digitale.

Flussi Media Arts: il ritorno del Reale nella cultura digitale.
Artisti internazionali, live concert, dj set, workshop, conferenze, installazioni, visuals, animeranno cinque giorni dedicati alla sperimentazione musicale, all'arte e alla cultura digitale.

Dal 26 al 30 agosto 2015 ritorna Flussi Media Arts, festival internazionale di arti mediali promosso dall’associazione culturale Magnitudo, che quest’anno raggiunge il traguardo della settima edizione, il tutto nella splendida cornice di Teatro Carlo Gesualdo a Casina del Principe, Avellino. Questi sono i numeri: 36 artisti confermati, 3 location, 6 workshop didattici, 2 eventi speciali. "Flussi è esempio dell'Avellino che vorrei, una città viva, aperta al confronto, dal respiro lungo e dallo sguardo curioso”, sottolinea il presidente del Teatro Gesualdo Luca Cipriano, “si tratta di un festival che ormai ha assunto autorevolezza e prestigio in ambito internazionale, diventando punto di riferimento per migliaia di giovani che arrivano in città da tutta Italia. Avellino, infatti, sarà, per cinque giorni, il crocevia internazionale della musica elettronica, capitale della sperimentazione e dei nuovi linguaggi per un progetto d’autore nato e costruito in città”. 

CONCEPT

Realityvism è il concept scelto per questa edizione. Flussi Media Arts parte dall’assunto che la cultura digitale sia entrata in una fase di profonda crisi e che ci abbia allontanati dal Reale: la tecnologia da un lato è motore propulsivo della creatività, della collaborazione e dell’emancipazione, dall’altro diventa puro strumento di calcolo, digitalizzando le nostre vite quotidiane e le dinamiche sociali trasformandole in un’enorme quantità di dati a puro scopo di mercato. In questo momento storico la tecnologia, veleno e cura allo stesso tempo, sembra tendere verso il polo negativo di questa dialettica:  a furia di socializzare ogni nostro atto quotidiano si frappone tra noi e l’esperienza immediata delle cose, dando  luogo ad un’inesorabile perdita del Reale che però continua ad esercitare la sua pressione sotto forma di corpo, trauma e sintomo. Così reinventare pratiche e politiche per la nostra socialità, che nascano dalla rete ma al tempo stesso riescano a uscirne, diventa l’obiettivo di Flussi Media Arts: il ritorno del reale – il ritorno al reale, obiettivo da realizzare principalmente nel campo dell’arte, da sempre luogo privilegiato di ricerca e sperimentazione, spazio terapeutico, liberatorio, vitalistico e rivoluzionario.

“un’idea di realismo radicale in cui le cose (se prese sul serio) ci rivelano le molteplici singolarità del Reale, un universo–mondo paradossale, selvaggio, contraddittorio, che nelle sue pieghe, nei “glitch”, nei mille piani, offre ancora ampi spazi di resistenza ai processi di anestesia e omogeneizzazione prodotti dagli algoritmi del potere”.

LOCATION

Il format del festival riprende la proposta delle ultime due edizioni con 3 palchi su cui prenderanno forma i live set di artisti nazionali ed internazionali: 

- Theater stage: il grande palco del Teatro Carlo Gesualdo per i concerti indoor .
- Main stage: la terrazza panoramica del Teatro Carlo Gesualdo .
- Esp stage: il palco sperimentale della Casina del Principe che per l’occasione sarà attrezzato con impianto quadrifonico. 

LINEUP. La scelta della lineup, coerentemente con il concept, punta a dare risalto a performances in cui il fattore fisico e quello umano sono aspetti centrali.  Pertanto, sui tre palchi di Flussi Media Arts Festival si alterneranno Samuel Kerridge, Janek Schaefer, John Duncan, Dave Phillips, Edwin van der Heide, Leafcutter John, John Chantler + Stefano Tedesco, Erikm, Mia Zabelka, Ute Wassermann, Michael Vorfeld, Jealousy Party, Alessandra Eramo, Retina.it, Ossatura, Flo Kaufmann, Gondwana, Toktek, Giulio Aldinucci, Petit Singe, Andrzej Zaleski. In collaborazione con il “Laceno d’Oro”, inoltre, sarà presente l'artista concettuale canadese Herman Kolgen, artista eclettico all'ennesima potenza, scultore audiocinetico con una performance gratuita, in cui le dimensioni invisibile ed inaudibile si reificano allo spettatore sotto forma di installazioni, performance, sculture sonore ed opere video e cinematografiche.

WORKSHOP. La sezione didattica del festival segue la stessa linea del concept, affiancando alla line-up musicale, workshop e momenti di approfondimento incentrati sulle tematiche proposte con il concept Realityvism. 

- Wearable microcontrollers per live performance a cura di Carmine de Rosa, in cui verranno approfonditi sistemi in grado di interagire dal vivo con il performer mediante lo sviluppo di “indumenti interattivi” composti da sensori, microcontrollori e dispositivi visivi (fibre ottiche, LED).

- VoiceLab a cura di Ute Wassermann, in cui partecipanti useranno la voce come un versatile strumento musicale basato sul respiro, le risonanze e particolari esercizi di articolazione spaziando attraverso un vasto catalogo di espressioni vocali. 

- Introduzione alla realtà virtuale a cura di Roberto Fazio, in cui viene ripercorsa la storia della realtà virtuale, da Sensorama degli anni’50 alle moderne esperienze virtuali sia desktop che mobili quali Oculus Rift  o soluzioni più accessibili come Google Card Board.

- Blender e grafica per la stampa 3D a cura di Alan Zirpoli .

- Happy Synth a cura di Membretti – Cavadini | otolab: laboratorio pratico per l'insegnamento di base di tecniche di saldatura e lettura di schemi elettrici.

- Conduction, a cura di Elio Martusciello, pratica che  ha due fondamentali propositi: stimolare la creatività musicale estemporanea collettiva ( attraverso l’improvvisazione e la formazione di un’orchestra, che includa ogni tipo di strumento e qualsiasi capacità musicale raggiunta da ogni singolo strumentista) e incentivare, nella figura del direttore d’orchestra, l’arte della maieutica, cioè non tanto  “condurre” i musicisti verso una propria idea musicale, ma a mettere in luce, a dissotterrare come un archeologo le forme e i contenuti che i musicisti stessi di volta in volta creano, inventano, scoprono, propongono.

EVENTI SPECIALI. In aggiunta alle performance due eventi speciali che si terranno entrambi domenica presso la Casina del Principe: 

- VoiceLab Performance, momento conclusivo del laboratorio sull’uso della voce tenuto da Ute Wassermann che coinvolgerà gli allievi che lo hanno frequentato. 

- Conduction a cura di Elio Martusciello, nella quale il maestro “dirigerà”, seguendo i principi della conduction, un ensemble aperto costituito da musicisti e persone con disabilità, creando un evento speciale di creazione musicale e di inclusione sociale. 

Infine, ad arricchire ulteriormente i cinque giorni del festival, screening, installazioni e videomapping. 

Per maggiori informazioni: Flussi Media Arts

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