Francine Neago da una camera d’ospedale continua la sua battaglia per salvare gli oranghi

Francine Neago da una camera d’ospedale continua la sua battaglia per salvare gli oranghi
Francine Neago è una “grande dame” francese nata a Parigi nel 1930, medico e primatologo, specialista mondiale nello studio e nella protezione degli oranghi, con al suo attivo una ricca bibliografia di 11 lavori sull'argomento.

Dopo 55 anni passati sul campo in Sud America, in Indonesia e in Malesia, dove ha creato due fondazioni per la preservazione della flora e della fauna, Francine Neago è tornata in Francia per tentare di salvare la sua pensione e la sua fondazione di Sumatra: Noah and his Ark (Noè e la sua arca).

Oggi si ritrova sola a Parigi, senza più risorse finanziarie dal 2015 (ma in perfetta salute fisica e mentale), attualmente alloggiata da SAMU Social di Parigi all'ospedale Jean Rostand da dove lancia una richiesta di aiuto per sostenerla e tentare di salvare la sua fondazione.

Nel dicembre 2015, a 85 anni, mentre resideva a Sumatra nella riserva naturale di Bukit Lawang dove ha creato un centro con la sua fondazione Noah and his Ark, Francine Neago è costretta a ritornare in Francia, a Parigi, per ristabilire i suoi diritti alla ASPA (assegnazione di solidarietà) o almeno quelli di vecchiaia, ovvero circa 800€ al mese, per ricevere i quali deve risiedere almeno 6 mesi l’anno in Francia. 

Un pensione che le permetteva di andare avanti quando viveva a Sumatra, ma che in Francia non le basta.  Oggi, anziana e isolata, e senza risorse economiche sufficienti, si ritrova a vivere in una camera di un ospedale parigino. Ma non si da per vinta. Da qui Francine Neago - grazie anche al sostegno di alcuni medici - vuole continuare la sua battaglia per salvare gli oranghi di Sumatra, la più rara delle due specie esistenti d'orango, e cercare i finanziamenti necessari che le permetterebbero di proseguire la sua opera.

 

Per aiutare Francine 

Noah and his Ark

Francine Neago

 

 

Pubblicato in Varie
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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