Giornata Europea della Sicurezza

Si è svolta a Roma, il 6 dicembre 2013 la consueta giornata della Sicurezza FIRAS-SPP (Federazione Italiana Responsabili e Addetti alla Sicurezza-Servizi di Prevenzione e Protezione) che quest’anno ha avuto come titolo: Giornata Europea della Sicurezza “Come ricostruire dopo una strage”, tenutasi presso l’hotel Capannelle di Roma. 

Sicurezza-FIRAS-SPP
Si è svolta a Roma, il 6 dicembre 2013 la consueta giornata della Sicurezza FIRAS-SPP (Federazione Italiana Responsabili e Addetti alla Sicurezza-Servizi di Prevenzione e Protezione) che quest’anno ha avuto come titolo: Giornata Europea della Sicurezza “Come ricostruire dopo una strage”, tenutasi presso l’hotel Capannelle di Roma. I nomi più autorevoli del settore Protezione e Prevenzione sui luoghi di lavoro hanno preso parte al convegno.
Durante la manifestazione sono stati analizzati incidenti sui luoghi di lavoro avvenuti a causa dei quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco, e sono state portate ad esempio testimonianze e studi.
Quest’anno la Dottoressa Vivietta Bellagamba, Segretario Generale FIRAS-SPP ha voluto sperimentare un nuovo modo di fare formazione attraverso un mix tra teoria, pratica, spettacolo e dinamicità, elementi a suo avviso vincenti nel determinare il livello di formazione e attenzione da parte dei discenti.

Nel pomeriggio fuori dall’albergo ha avuto luogo una dimostrazione/simulazione organizzata dalla Fondazione Alfredo Rampi: ritrovare un bambino disperso, fino a poco tempo prima insieme ai genitori. Mentre nella sala conferenza si alternavano gli interventi degli esperti, fuori dall’albergo gli operatori dei diversi settori di pronto intervento si erano riuniti per il briefing di Protezione Civile, per coordinare le varie fasi della simulazione fino al più piccolo dettaglio.

Alle 14,00 ha avuto inizio l’operazione di ritrovamento: due genitori sono disperati, non riescono a trovare più il loro bambino ormai da più di un’ora, chiamano il 115, numero dei vigili del fuoco, che pensano a diramare la notizia e ad allertare le squadre operative interessate.

Arrivano le Squadre di Protezione Civile, coordinate dal Volontario Roberto Mantua, Direttore Operativo della Fondazione Alfredo Rampi che iniziano a setacciare la zona, avanzando in formazione e rastrellando il vasto campo in cui si trovano. Dopo le affannose ricerche si chiede l’intervento di un Gruppo Cinofilo di Soccorso “Le orme di Askan”, qualche minuto di perlustrazione e per fortuna Amon il cane esperto di ritrovamenti persone scomparse segnala qualcosa, finalmente viene ritrovato il bambino. E’ disteso su un pianerottolo, è a terra, ha delle escoriazioni, delle contusioni e non riesce a muoversi. Nel frattempo era stato attivato il soccorso medico, arriva l’ambulanza della Croce Blu Montecelio, interviene il personale sanitario che disinfetta le ferite e da una prima diagnosi: il ragazzo sembra aver subito un trauma cranico e una frattura alla gamba. Gli operatori sanitari immobilizzano il ragazzo come da protocollo e lo trasportano in barella con la quale lo caricano nell’ambulanza per trasferirlo all’ospedale più vicino.
In 35 minuti circa il ragazzo è stato trovato e messo in salvo.
Gli operatori sono poi stati accolti con un grande applauso nella sala conferenza dove, in ripresa diretta grazie all’aiuto di Videosat, hanno assistito alla simulazione.
Uno dei tre premi FIRAS Accademia è stato poi conferito al cane Amon ed al suo conduttore Maurizio “per il simbiotico lavoro di squadra uomo-cane a favore di soccorsi dopo la strage del terremoto in Abruzzo del 2009".

di Monica Palermo

 

 

  • Giornata Europea della Sicurezza
  • Autore: Monica Palermo
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