Giovani, Istruzione e Lavoro i temi al centro del convegno AIDU

Si è concluso con successo di presenze tra studenti, docenti e associazioni universitarie di ispirazione cattolica, il Convegno Nazionale AIDU svoltosi nell’Aula Volpi del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Ateneo Roma Tre. 

Il dibattito ha posto al centro della fitta giornata di lavori due grandi temi: “la Relazionalità e l’Orientamento come fulcro della formazione universitaria italiana”.

L’AIDU è l'Associazione Italiana Docenti Universitari, la più grande associazione di docenti universitari cattolici, con più di 70 Università rappresentate al suo interno. Il Convegno Nazionale odierno è stato promosso da AIDU in collaborazione con: UNESU-Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, FUCI-Federazione Universitaria Cattolica Italiana, AIMC-Associazione Italiana Maestri Cattolici, UCIIM-Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi).

Tra gli obiettivi dell’incontro romano: rimettere la “Relazione” al centro dei rapporti interpersonali e della comunicazione nel mondo dell’Università e della Scuola: ritornare a dare valore al rapporto diretto studente-docente, sempre meno diretto e personale, sempre più mediato dalle nuove tecnologie e modalità di comunicazione (come i social network), che al di là della oggettiva utilità, di fatto da puro strumento rischiano oggi di diventare protagonisti sinequanon della “relazione”, anche all’interno delle Scuole e delle Università, luoghi in cui al centro deve essere l’essere umano, lo studente, che forma e costruisce la sua formazione, e dunque il suo futuro.

Ridare valore e concretezza alla relazione tra studente e docente vuol dire poter incidere positivamente da parte del docente sull’“Orientamento” dei giovani, sia nella scelta della facoltà universitaria più giusta per le proprie attitudini e aspirazioni, ma anche peraffrontare in maniera consapevole il mondo del lavoro, una volta concluso il percorso universitario. Sono queste le parole e il concetto più volte espresso dall’organizzatore dell’evento, il Prof. Roberto Cipriani Presidente dell’AIDU e docente di Sociologia a Roma Tre. Mentre nel corso della giornata si sono succeduti temi e argomenti legati al mondo universitario e della formazione, interessante è stato l’intervento del Prof.Giandomenico Boffi dell’Università degli Studi Internazionali di Roma che ha più volte ribadito che il mondo del Lavoro che è oggi in continua e veloce trasformazione si basa sempre più su inventiva, creatività, innovazione, parole come star-up e spin-off sono concetti entrati nel linguaggio quotidiano per i giovani alla ricerca di occupazione. L’importanza del lavoro nella vita delle persone è al centro delle riflessioni di Sua Santità Papa Francesco, il quale nella Evangelii Gaudium afferma che il lavoro deve diventare l’attività nella quale “l’essere umano esprime e accresce la dignità della propria vita”, in modo libero, solidale, creativo. Illuminanti le parole del Prof. Ernesto Diaco, Direttore dell’ufficio nazionale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università che ha più volte detto all’interno del suo intervento che compito dell’università è quello di far luce e orientare gli studenti e non disorientare, offrendo un’esperienza di studio umana e umanizzante. L’Orientamento è lavorare al presente. C’è una stretta vicinanza tra presente e futuro. Il diritto alla speranza è diritto a rivolgersi al futuro.

Nel suo intervento il professor Ivano Dionigi ha presentato alcuni degli gli ultimi dati pubblicati da AlmaLaurea: "Il sistema universitario in questo ultimi due anni sta riprendendo quota per quanto riguarda le immatricolazioni, ma non dimentichiamo che dal 2004 al 2014 le Università italiane hanno perso circa 70.000 matricole, scendendo da 340 a 270”. Oltre ad essere per numero di laureati tra i 25 e i 34 anni ultimi in Europa dopo la Turchia, c’è un altro dato preoccupante secondo Dionigi, "un duplice paradosso": "Siamo il Paese Ocse con il minor numero di laureati, ma quelli che abbiamo non trovano lavoro e, se lo trovano, spesso devono rassegnarsi a fare altro". Il presidente di AlmaLaurea auspica, tra le altre cose, anche un’alleanza tra sapere scientifico-tecnologico e sapere umanistico: nuovi corsi di studio che uniscano tecnologie e scienze con le humanities.

Nel corso del Convegno è stato consegnato il Premio AIDU “Humboldt-Newman” 2017 (premio intitolato a due grandi innovatori del sistema universitario): quest’anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, il premio è stato assegnato alla memoria di don Lorenzo Milani ed alla Scuola di Barbiana. A ritirare il riconoscimento Sandra Gesualdi, figlia di uno degli allievi di Don Milani: “L’obiettivo principale della Scuola era rendere i ragazzi cittadini sovrani. La relazione a Barbiana era fondamentale, come si capisce dalla frase di don Milani ‘Non vivo che per vederli aprirsi sbocciare e crescere’. Nella prospettiva che ognuno dei ragazzi avesse qualcosa di geniale e che il buon maestro è quello che riesce a tirarlo fuori”.

Tra i relatori presenti docenti di Università, Scuole Secondarie  e Primarie, rappresentanti del mondo studentesco, Istituzioni, esperti, personalità del mondo della Cultura; tra questi, solo per citarne alcuni: Mons.Mariano Crociata, Presidente della Commissione Episcopale Italiana (CEI) per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università; Ernesto Diaco, Direttore Ufficio Nazionale per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università; Ivano Dionigi, Università di Bologna, Presidente del Consorzio AlmaLaurea; Eraldo Affinati, scrittore finalista “Premio Strega” e autore del libro “L’uomo del Futuro” ispirato all’attività di Don Lorenzo Milano e della scuola di Barbiana.

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