Gli scrittori non hanno confini, ma una casa in Francia

Gli scrittori non hanno confini, ma una casa in Francia P. Houzet
Dove trovano la loro ispirazione i romanzieri ? E i poeti ? Alcuni di loro sicuramente nel cuore della natura, nella magnifica Villa dipartimentale Marguerite Yourcenar, nel nord-est della Francia.

Questa residenza per scrittori, voluta dall’autrice de Le Memorie d’Adriano, apre le sue porte al pubblico quattro volte l’anno. Il 14 giugno è stata l’occasione, grazie alla manifestazione Villa en Fête, per scoprire questa prestigiosa sede e vivere una giornata in famiglia nello splendido parco di 35 ettari che circonda la residenza. Molte le attività in programma, da spettacoli musicali e teatrali alle ricostruzioni storiche dedicate alla Grande Guerra, dagli ateliers per bambini alle esposizioni, ma soprattutto la possibilità d’incontrare una ventina di scrittori di talento, alcuni tra i quali ex residenti.

Ospite d’onore di questa quinta edizione della Villa en Fête il celebre fumettista François Boucq, padre di personaggi quali Jérôme Moucherot o del professor Bourremou. Per lui un piccolo esercito di fan in fila per farsi dedicare i suoi libri. Un vero maestro, rimasto umile ed attaccato alla sua città, Lille, che con la sua arte e il suo sorriso ha regalato a molte persone delle pagine di felicità. A onorare l’opera di Boucq l’esposizione “Il Fuoco”, 24 acquarelli originali che illustrano il capolavoro di Henri Barbusse sulla Prima guerra mondiale, vincitore del premio Goncourt nel 1916.

Seduti ai tavoli, penna alla mano, pronti ad autografare le loro opere, sotto una tensostruttura scaldata dal sole tiepido del nord, anche Joël Baqué, Vincent Brocvielle, René Charlet, Fanny Chiarello, Marie Desmaretz, Patrice Dufétel, Carole Fives, Guillaume Jan, Hervé Leroy, Jacques Messiant, Marc Molk, Makenzy Orcel, Nuria Perpinya, René Pillot, Geneviève Remaux, François Reynaert, Josiane Savigneau, Olivier de Solminihac, Corinne Vanmerris e Josyane Savigneau, autrice della prima biografia francese su Marguerite Yourcenar.

Un’altra bella esposizione di questa manifestazione è stata quella dedicata agli autori che hanno vissunto nella residenza. Immortalati dal maestro del ritratto, Louis Monier - presente anche lui con il suo bel volume “Ecrivains, de Paul Eluard à Marguerite Duras” (ed. Eyrolles) – che in un quarto di secolo ha catturato con la sua macchina fotografica gli sguardi degli scrittori più famosi al mondo: Samuel Beckett, Louis Aragon, André Malraux, Marguerite Yourcenar, Nina Berberova, Romain Gary, Marguerite Duras, Dino Buzatti, Alberto Moravia, Ionesco e molti altri.

La Villa Marguerite Yourcenar, un piccolo angolo di paradiso - situato nel cuore dei Monti delle Fiandre, nel comune di Saint Jans Cappel, alla frontiera tra la Francia e il Belgio, a una quaratina di chilomentri da Dunkerque et Lille - è gestita dal Consiglio generale del Nord, e accoglie ogni anno, per uno o due mesi, scrittori che provengono da tutto il mondo per iniziare o completare il loro lavoro. La selezione viene fatta in base ad alcuni criteri, tra cui quello di avere già pubblicato almeno un libro presso un editore professionale. Tutti i generi letterari (romanzo, poesia, teatro, prosa, fumetto, letteratura per ragazzi…) sono accettati. I candidati sono scelti da una giuria indipendente costituita da specialisti e da personalità del mondo letterario europeo. 

Tutto l’anno la residenza organizza e ospita eventi letterari, un patrimonio culturale che aumenta nel tempo grazie all’iniziativa e alla determinazione di una grande scrittrice che in Archivi del Nord scriveva: “Quello che è lo scopo di ogni scrittore: comunicare un’impressione che non si potrà più dimenticare”.

 

Villa dipartimentale Marguerite Yourcenar

 

Pubblicato in Varie
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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