Il circuito delle mafie, Convegno “Limes” alla Sapienza Università di Roma

Presso l’Aula “B” della facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione della Sapienza Università di Roma (Piazzale Aldo Moro, 5) mercoledì 13 novembre, con inizio alle ore 11,30, si svolgerà un dibattito aperto agli studenti dell’Università, sul tema “Il circuito delle mafie” trattato nella omonima monografia della rivista italiana di geopolitica “Limes” che fa il punto su dimensione e caratteristiche del fenomeno mafioso nelle sue articolazioni italiane, europee e mondiali.

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Presso l’Aula “B” della facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione della Sapienza Università di Roma (Piazzale Aldo Moro, 5) mercoledì 13 novembre, con inizio alle ore 11,30, si svolgerà un dibattito aperto agli studenti dell’Università, sul tema “Il circuito delle mafie” trattato nella omonima monografia della rivista italiana di geopolitica “Limes” che fa il punto su dimensione e caratteristiche del fenomeno mafioso nelle sue articolazioni italiane, europee e mondiali.

L’incontro, introdotto dai saluti del Direttore del Dipartimento di Studi Politici Fulco Lanchester, sarà presieduto da Arianna Montanari, ordinario di sociologia dei fenomeni politici e sarà incentrato sugli interventi del magistrato Rosario Aitala, del Direttore di Limes Lucio Caracciolo, del Gen. Luciano Luciani, del Museo Storico della Guardia di Finanza, dello scrittore e docente di storia delle Mafie Isaia Sales, del Consigliere Giovanni Russo, della Direzione Nazionale Antimafia e del Ten. Col. Cosmo Virgilio del Comando Generale della Guardia di Finanza che analizzeranno il sistema mondiale dei traffici e le organizzazioni criminali che li controllano.

Nel corso dell’incontro sarà presentato l’ultimo numero di “Limes”, dedicato alle organizzazioni criminali, che si apre con un’intervista al Presidente del Senato che afferma: “Nel mondo vi sono molte organizzazioni criminali che presentano forti analogie con le mafie: ampia disponibilità di denaro, struttura organizzativa gerarchica e consolidata, pratica della corruzione come metodo di acquisizione del potere. Tuttavia ciò che distingue le mafie propriamente dette - ovvero quelle italiane - dal crimine organizzato straniero è l’elemento territoriale … Il passo più difficile è riconquistare allo Stato e alla legalità gli spazi che la mafia ha guadagnato profittando dell’assenza o della debolezza delle istituzioni. La mafia continua a esistere perché fornisce dei servizi e in quanto tale non è solo tollerata, ma in alcuni casi si rende necessaria”.

L’ultimo numero di “Limes” è articolato in tre sezioni: la prima “Mafie d'Italia, potenze Mondiali”, descrive l'attuale panorama della criminalità organizzata sul territorio italiano; la seconda, “Circuito occidentale: America-Africa-Europa”, traccia i circuiti criminali nelle loro propaggini occidentali e la terza, “Circuito orientale: Asia-Europa”, segue invece le diramazioni orientali dei flussi criminali transnazionali.

Alberto Esposito

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