Il MuCEM: il Mediteranneo in scena

Nel porto di Marsiglia il vento della cultura soffia più forte. Un’aria vibrante d’iniziative, inaugurate il 12 gennaio, quando la città ha ufficialmente intrapreso - insieme a Košice in Slovacchia - l’avventura di Capitale europea della cultura 2013.

MUCEM

Nel porto di Marsiglia il vento della cultura soffia più forte. Un’aria vibrante d’iniziative, inaugurate il 12 gennaio, quando la città ha ufficialmente intrapreso - insieme a Košice in Slovacchia - l’avventura di Capitale europea della cultura 2013. Un anno ricco di avvenimenti culturali, esposizioni, spettacoli, laboratori, feste popolari e molto altro. Tra gli eventi principali spicca sicuramente l’apertura del primo grande museo nazionale dedicato alle civiltà del Mediterraneo, il MuCEM, che sarà inaugurato il 4 giugno in presenza del presidente della Repubblica francese François Hollande, e aperto al pubblico a partire dal 7 giugno. Un’inaugurazione carica di aspettative, quella del Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterrano, opera dell’architetto Rudy Ricciotti, che per la sua valenza estetica e le tecnologie innovative impiegate costituisce un polo culturale e un gioiello architettonico della città focese. Per l’occasione il MuCEM aprirà le sue porte gratuitamente tre giorni dal 7 al 9 giugno. 40000 m2 dedicati alle culture del Mare Nostrum, suddivisi in tre siti: il nuovo museo, il Forte San Giovanni e il Centro di Conservazione e Risorse (CCR). Dalla grande hall al piano terra, in cui idealmente prendono vita degli alberi o coralli in cemento fibrato che per Ricciotti possono anche essere interpretati come ossa, si accede alla “Galleria del Mediterraneo” dove, attraverso una selezione della collezione permanente, viene illustrata la storia del Mediterraneo: un mare bagnato da tre continenti - l’Asia, l’Europa e l’Africa - che, dal neolitico, costituisce la scena dove si incontrano gli uomini, le società, le culture e le religioni. Ma il MuCEM vuole essere anche il palcoscenico delle problematiche del mondo contemporaneo. In occasione della sua apertura, al primo piano, sono state allestite altre due esposizioni: “Le Noir et le Bleu. Un rêve méditerranéen” e “Le bazar de genre”. La prima intende ripercorrere le diverse rappresentazioni del mare, da una riva all’altra, da un’epoca all’altra. Sono esposte opere di Goya, Miro, Maillot, Pistoletto, per ricreare le luci e le loro ombre, l’idea di civiltà e il suo rovescio che giustifica la violenza e la conquista, documentata anche da foto e manoscritti. “Le bazar de genre”, affronta un tema antico quanto l’uomo e mai come oggi d’attualità. In un contesto di sconvolgimenti dell’ordine dei sessi, l’esposizione propone un viaggio attraverso i molteplici modi di essere uomo o donna nelle differenti società attuali del bacino del mediterraneo. Da un’architettura d’avanguardia, il pubblico puó passare alle arcate e sale arcuate nascoste nelle viscere di pietra del Forte San Giovanni, monumento storico del’ XIIesimo secolo. Dalla magnifica terrazza che domina il vecchio porto - dove lo sguardo si perde oltre la linea dell’orizzonte a tratti filtrato dall’affascinate “moucharabieh”, una sorta di rete, quasi un ricamo, in cemento - una passerella sospesa si getta verso il Forte San Giovanni. Questa via aerea permette non solo di raggiungere il baluardo ma di restituirlo ai marsigliesi, perché fino a oggi questa fortezza era inaccessibile. Il MuCEM è uno spazio aperto a tutti, anche a chi non vuol visitare le esposizioni ma semplicemente ammirare l’eccezionale panorama dalla terrazza, raggiungibile appunto dalla città attraverso una serie di passerelle aeree, o dal porto. Marsiglia è la seconda città di Francia, primo porto del Paese, da sempre un punto di passaggio, un luogo di transito per merci e popoli, ricco di memoria e propettive per il futuro. Il MuCEM è stato costruito non a caso in un’area altamente simbolica, carica di storia e ricordi, nell’ampio piazzale del molo J4 - incastonato tra il vecchio porto, il Forte San Giovanni e la cattedrale di Santa Maria Maggiore - da dove, fino quasi alla fine degli anni ‘40, arrivavano e partivano i viaggiatori di tutto il mondo. Il suo obiettivo è quello di essere un vero museo del XXIesimo secolo, capace di attirare pubblici diversi grazie a un ampio ventaglio di offerte culturali: esposizioni, concerti, convegni e proiezioni cinematografiche. Il simbolo del rinascimento di una città eletta Capitale europea della cultura, da sempre crocevia e rifugio di civiltà. Marsiglia, sempre più aperta sul mare e aperta sul mondo.

Cristina Biordi

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Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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