La famiglia Santarelli celebra Cento Anni del Vino

Sabato 8 marzo, alle ore 19:00 presso i Mercati di Traiano ci sarà la proiezione del film “Una gita scolastica”, ambientato nel 1914, seguito dall'incontro con il Maestro Pupi Avati, in occasione della celebrazione per i “Cento Anni nel Vino” della Famiglia Santarelli. Tutto organizzato nell’ambito della mostra Roma 1914 "Storie della Città". 

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Sabato 8 marzo, alle ore 19:00 presso i Mercati di Traiano ci sarà la proiezione del film “Una gita scolastica”, ambientato nel 1914, seguito dall'incontro con il Maestro Pupi Avati, in occasione della celebrazione per i “Cento Anni nel Vino” della Famiglia Santarelli. Tutto organizzato nell’ambito della mostra Roma 1914 "Storie della Città". 

Il 5 Marzo 1914, in Amatrice, con Atto Notaio Onofri Giovanni di L'Aquila, Emidio, Isidoro ed Antonio Santarelli costituiscono la “Ditta Berardino Santarelli & Figli”, che porta il nome del Fondatore Berardino, Mercante di Vino.  Negli anni successivi, i suoi tre figli si trasferiscono a Roma, aprendo il primo “Vini & Olii” in Piazza Capranica 99, nel cuore della Città. Con il passare degli anni, la Ditta si sviluppa, aprendo in diverse zone della città, altri 11 “Negozi di vendita”. Dino Santarelli, figlio di Emidio, nel 1955 fonda a Roma la “Santarelli S.p.A.”, dedicandosi all’imbottigliamento dei Vini tipici del Lazio, esportati anche all’estero, in particolare in Canada.  

 Nel 1967, Dino Santarelli, affascinato dall’Agro Pontino, crea “Casale del Giglio”, a Le Ferriere, non lontano dall’antica Città di “Satricum”, in provincia di Latina circa 50 Km a sud di Roma. Questo territorio rappresentava, rispetto ad altre zone del Lazio e ad altre Regioni d’Italia, un ambiente nuovo, tutto da esplorare dal punto di vista vitivinicolo. Nello stesso periodo, i “Vini & Olii” vengono ceduti, ad eccezione di quello di Piazza Capranica che, da Enoteca, viene trasformato in Ristorante, ancora di proprietà della Famiglia. 

 A partire dagli anni ’90, il figlio Antonio, seguendo l’intuito paterno e avvalendosi della collaborazione del giovane Enologo trentino Paolo Tiefenthaler, svilupperà un intenso progetto di ricerca e sperimentazione, che ha condotto a ragguardevoli risultati. I Vini di “Casale del Giglio” hanno così conquistato, come primo, il mercato romano e laziale, per poi estendere la loro presenza a livello nazionale ed estero.

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