La notte dell'eclissi di Luna

l'eclissi totale di Luna l'eclissi totale di Luna foto Fabrizio Paravani
Nella serata di venerdì 27 luglio 2018 è avvenuta quella che sarà l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo. Quando ne capiterà un'altra noi non la vedremo.

Una serata in rosso. Milioni di persone a guardare e ad ammirare uno spettacolo unico e rarissimo. La notte  più ricca di eventi astronomici da molti anni a questa parte, con l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo (circa 105 minuti) e la grande opposizione di Marte, la più spettacolare degli ultimi quindici anni. Mentre la Luna si tingeva di rosso per via dell’eclissi, Marte appariva in cielo più grande del dieci per cento. In Italia l’eclissi è stata ben visibile ed anche questo, idealmente, va ad assumere un significato particolare, in quanto il pianeta rosso, ha recentemente fatto parlare di sé per via della scoperta italiana del suo primo lago di acqua liquida sotto i suoi ghiacci. 

Era nella posizione esattamente opposta al Sole rispetto alla Terra e martedì 31 luglio 2018 si troverà alla minima distanza dal nostro pianeta, pari a ad oltre cinquantasette milioni e mezzo di km. chilometri. A tingere di rosso la Luna è stata invece la sua posizione rispetto alla Terra, che si trova fra il Sole e la Luna e proietta un cono d’ombra sul satellite. 

Numerose sono le leggende sull’eclissi totale di luna: da presagio di sventura fino ad abbraccio con il sole.

Anche se per la Scienza ciò che avviene nel corso di un’eclissi lunare è piuttosto chiaro, tale fenomeno continua ad alimentare fantasie, miti e leggende. La “Luna rossa”, o “Luna di sangue”, pare esser ancora avvolta da un alone di mistero. Esistono miti che la collegano ad eventi catastrofici o apocalittici - come un terremoto imminente o la fine del mondo -, come in alcune profezie di Nostradamus. In epoca medioevale veniva considerata come un presagio di sventura, a tal punto che la gente si rinchiudeva in casa per mettersi al riparo da spiriti e creature notturne. In quelle notti si evitavano anche le battaglie. Secondo alcune tradizioni agli uomini era anche vietato guardarla, in quanto si diceva  che si potesse rimanerne “incantati” e cadere preda di creature mostruose. 

In altre culture la “Luna rossa” era strettamente collegata ad un cambiamento importante e, in onore di tale evento,, venivano compiuti riti e sacrifici propiziatori. I Persiani credevano che l’eclissi fosse una punizione divina contro gli uomini. Altri credevano invece che l’eclissi di Luna fosse causata da un “mostro” che, dopo aver attaccato il corpo celeste, raggiungeva la Terra per uccidere gli esseri umani. Tuttavia, anche se la maggior parte fra i miti collegano la “Luna rossa” ad eventi drammatici o catastrofici, esistono anche culture “più romantiche”, che considerano l’eclissi come un abbraccio fra il Sole e la Luna. 

Numerose le iniziative che sono state organizzate in tutta Italia dall’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), che ha aperto le porte di alcuni dei suoi osservatori, e dalla UAI (Unione Astrofili Italiani), che ha messo i propri telescopi amatoriali a disposizione degli appassionati. Coloro i quali/le quali non hanno avuto la possibilità di osservare lo spettacolo dell’eclissi dal vivo - come ad esempio chi vive negli Stati Uniti - grazie al Virtual Telescope Project, che ha trasmesso online la notte in rosso, hanno potuto seguirla da casa in streaming.

A Roma, per l’occasione, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Parco Archeologico del Colosseo ed il Virtual Telescope Project, hanno organizzato una serata speciale alle rovine del Palatino, nei pressi del Tempio di Venere, in un palcoscenico naturale unico al mondo.

 

Pubblicato in Varie

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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