Laura Buenrostro Latin Quartet rende omaggio a Elis Regina

Cosa succede quando una soprano torna al suo primo grande amore ? E quando quest’amore si chiama Elis Regina? 

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Cosa succede quando una soprano torna al suo primo grande amore ? E quando quest’amore si chiama Elis Regina? La risposta è nel concerto del Laura Buenrostro Latin Quartet, che dopo il successo del 19 ottobre alla Cave du 38 Riv', nell’ambito della rassegna Jazz sur Seine di Parigi, tornerà in scena il 21 novembre, al Café Universel, altro mitico jazz club della Ville Lumiére. Un’anteprima del primo CD “Brazilian songs” del quartetto internazionale, che uscirà a inizio 2014.

«Ero piccola e sentivo i suoi dischi, è cosí che ho deciso di diventare cantate» afferma Laura Buenrostro, che dopo il conservatorio intraprende una carriera di successo in Messico come soprano. Ma da quando si è trasferita a Parigi, dopo aver vissuto in Spagna, l’artista decide di dedicarsi completamente al suo progetto: rendere omaggio alla “regina” brasiliana. «Amo le sfide. Interpretare le canzoni di Elis Regina, vero monumento mondiale, mi ha portato a utilizzare tutta la mia tecnica “classica” a vantaggio della musica popolare brasiliana».

Elis Regina è stata un’interprete cardine delle più belle canzoni brasiliane, sopratutto durante il periodo della dittatura militare (1964-1985), quando molti artisti – tra cui Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Sergio Ricardo,Vinicius de Moraes, Edù Lobo – preferirono l’esilio volontario, trovando ospitalità in Europa. Una voce unica, per timbro, colore ed estensione ma soprattutto una personalità fortissima. È per questo motivo che cercare di avvicinarsi al suo reportorio è una grandissima sfida per una cantante, e per molte puó diventare una trappola.

Bossa nova, jazz e pop si fondono dando vita a una tela “sonora” sulla quale Elis dipinge le sue immagini. La sua voce è emozionante ed emozionata, nell’interpretazione di una canzone passava dalla gioia alla tristezza, mantenedo una purezza e una verità sorprendente; era a proprio agio con qualunque partitura e con qualunque testo. E collaboró con tutti i più grandi autori brasiliani.

Laura Buenrostro con il suo spettacolo, che ripercorre le tappe più importanti della vita di Elis, vince pienamente la sfida. La presenta, la celebra con le parole e il canto, fino a commuovere. Da “Upa neguinho” di Edú Lobo a “Na Baixa do Sapateiro” di Ary Barroso, da “Modhina” di Tom Jobin a “Canto de Ossanha”, passando per una toccante versione in spagnolo di” Si quisiera hablar con dios” de Gilberto Gil. Una vittoria possibile anche grazie all’accompagnamento di musicisti eccellenti quali Fabio Deldongo al piano (nella foto con Laura Buenrostro), David Picard al basso e Stéphane Lambotte alla batteria.

Il Laura Buenrostro Latin Quartet prosegue con successo la sua tournée francese e lavora intensamente al CD al quale collaborerà il celebre batterista Luiz Augusto Cavani, che ha suonato con i più grandi musicisti e interpreti brasiliani.

Cristina Biordi

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