Napoli Teatro Festival Italia.

Al via il Napoli Teatro Festival Italia. Sarà la coproduzione internazionale intitolata programmaticamente L'Européenne di David Lescot a inaugurare il 4 giugno la seconda edizione partenopea della rassegna che rappresenta oggi l'appuntamento di teatro più ampio e diversificato nel panorama nazionale. Nelle quattro settimane di durata, il festival diretto da Renato Quaglia e presieduto da Rachele Furfaro presenterà 40 spettacoli in totale, la metà esatta dei quali prodotti o coprodotti con partner internazionali dal festival stesso, attraverso la fondazione omonima. 28 testi sono stati appositamente commissionati per l'evento o vengono comunque rappresentati per la prima volta.

 

Al via il Napoli Teatro Festival Italia. Sarà la coproduzione internazionale intitolata programmaticamente L'Européenne di David Lescot a inaugurare il 4 giugno la seconda edizione partenopea della rassegna che rappresenta oggi l'appuntamento di teatro più ampio e diversificato nel panorama nazionale. Nelle quattro settimane di durata, il festival diretto da Renato Quaglia e presieduto da Rachele Furfaro presenterà 40 spettacoli in totale, la metà esatta dei quali prodotti o coprodotti con partner internazionali dal festival stesso, attraverso la fondazione omonima. 28 testi sono stati appositamente commissionati per l'evento o vengono comunque rappresentati per la prima volta.


Tutto il capoluogo campano è coinvolto nella manifestazione, con 33 diversi spazi cittadini predisposti a accogliere gli spettacoli - fra essi il Maschio Angioino e il restaurato Real Albergo dei Poveri - e 2.500 artisti ospiti. Fra i protagonisti dell'edizione 2009, citiamo a volo d'uccello il progetto di Giorgio Barberio CorsettiLe città visibili, ispirato alle Città invisibili di Calvino (lo spettacolo - coprodotto da Fattore K con il Festival di Singapore - ha già debuttato nella città di Chay Yew con attori occidentali e orientali); Interiors, che il regista scozzese Matthew Lenton ha adattato da Maeterlinck per il Mercadante; il progetto Alberi adagiati sulla luce, testo commissionato dal festival al poeta arabo Adonis, che Franco Scaldati porta in scena al Real Albergo dei Poveri.

E ancora la versione nipponica di Electra a cura di Tadashi Suzuki, l'Ecuba di Carlo Cerciello con Isa Danieli protagonista; il quasi impronunciabile Riesenbutzbach, riflessione angosciata di Christoph Marthaler sulla nostra società insicura e iperprotetta; la Trilogia della villeggiatura di Goldoni che, dopo la premiata versione di Toni Servillo, è stata riscritta dalla giovane Letizia Russo con Antonio Latella per una coproduzione fra il NTFI e il festival di Colonia; la nuova produzione Made in Naples - incentrata sulla figura di Pulcinella - della coreografa Karol Armitage, già direttrice della Biennale Danza di Venezia e L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe, un testo di Dario Fo e Franca Rame affidato al giovane attore e autore Giulio Cavalli, già noto alle cronache (meno di Roberto Saviano, però) per aver sfidato la mafia a colpi di risate. L'ottuagenario Premio Nobel sarà presente di persona a Napoli il 20 luglio per una rappresentazione eccezionale del suo Mistero buffo nell'ambito del Festival d'oltremare. Incontri, laboratori e approfondimenti condiscono ulteriormente il già speziato menù del festival.

 

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