Nibiru Planet, il primo technopark italiano dedicato all'education e all'entertainment

Nibiru Planet, il primo technopark italiano dedicato all'education e all'entertainment
Nibiru Planet, il parco tecnologico pensato per il padiglione della fiera di Brescia dalla società Micromegas Comunicazione, dopo mesi di tira e molla, si farà.

Lo scorso 6 maggio infatti, Erminio Fragassa, presidente di Micromegas, l’azienda che intende realizzare l’investimento in partnership con Ubi Banca, aveva annunciato di voler rinunciare.
I vertici di Ubi ma anche dell’Aib hanno premuto sull’acceleratore per riprendere il confronto con Fragassa e non perdere questa occasione.

Dietro il progetto Nibiru Planet ci sono infatti anni di studio secondo precise linee guida: proporre una struttura per ragazzi dai 6 ai 16 anni seguendo il concetto del «learning by doing» (imparare facendo), con un approccio per tutta la famiglia.

A piano terra, Micromegas prevede di realizzare area slow food, libreria e infopoint, rinnovando l’ingresso con un innovativo sistema di accessi. Il primo piano ospiterà invece gli uffici e un ristorante, con la possibilità di entrare dall’esterno. Sarà destinata al secondo piano l’area «didattica», per la formazione e il trasferimento di conoscenza.
Al padiglione vero e proprio, dove oggi sono sono realizzate le fiere (15.000 mq), troveranno spazio i laboratori (2.300 mq) dedicati a robotica (ma anche alla nuova era delle stampanti 3D), energia e mobilità, matematica, antiche arti e vecchi mestieri, musica e teatro. Sono invece previsti a all’esterno (su una superficie di 3.000 mq) un laboratorio di tecnologie e uno dedicato all’agricoltura («green lab»).
Tornando all’interno, altri 3.400 mq verranno destinati all’«exhibition», alle esposizioni. Nel progetto sono incluse installazioni permanenti (con variazioni tematiche, si partirà dall’energia grazie alla competenza decennale di Micromegas) e mostre temporanee.
Sono poi pensati per il «tech park», il parco tecnologico vero e proprio, altri 2.200 mq. Qui troverà spazio la robotica ma non più come laboratorio, bensì come offerta di tecnologia. Sarà anche possibile mettere in vetrina singole eccellenze aziendali ed è previsto un teatro stabile tecnologico (con possibilità di proiezioni tridimensionali) da 300 posti. Il progetto è completato da «piazza» (luogo di aggregazione), «kinderheim» per bambini da uno a cinque anni, «tech shop» (dove saranno realizzati gli oggetti con le stampanti 3D), gadget point e servizi alle famiglie (area wellness, negozio con i prodotti del territorio, una filiale Ubi, un bar, centri dedicati all’hi-tech).
Secondo stime davvero prudenziali, Nibiru si rivolge a un bacino potenziale di 650.000 studenti ed è verosimile pensare a 6.700 accessi di scolari alla settimana, oltre a 10.150 visitatori individuali. Il biglietto costerà 5 euro per gli studenti e 12 per gli ingressi non collegati alle scuole.
Inizialmente, Nibiru Planet occuperà 76 persone, ma i numeri sono destinati a lievitare sia internamente sia considerando quanto potrà sorgere intorno al parco. Potrebbero nascere 300 posti di lavoro.
Tutto verrà realizzato con materiale ecosostenibile e secondo il principio della modularità (per spostare, stringere o allargare le aree secondo le esigenze). Notevole anche lo studio realizzato dal designer Massimo Pitis per il logo, che è stato successivamente scomposto creando un nuovo linguaggio grafico, quello di Nibiru.

Il 3 giugno quindi prevista la svolta: UBI Banca presenta a Milano con Micromegas, il nuovo progetto Nibiru Planet nella sede milanese di Ubi dove sarà firmato il contratto preliminare e inizierà ufficialmente la storia di Nibiru.
Presenti Victor Massiah, Consigliere Delegato Ubi Banca, Erminio Fragassa, Presidente Micromegas Comunicazione, Emilio del Bono, Sindaco di Brescia, Francesco Bettoni, Presidente della Camera di Commercio di Brescia e Carlo Massoletti, Presidente immobiliare Fiera di Brescia.

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