Only Italia Arts & Culture presenta l'Istituto Internazionale di Cultura

Irene Pivetti Irene Pivetti G. Currado © Agr
Un Istituto Internazionale di Cultura che raccolga tutte le migliori realtà della cultura e dello spettacolo italiani - Istituzioni pubbliche e private, Università, Accademie, Centri di Ricerca, Enti culturali – per promuovere l’Italia all’estero, in particolare in Cina, in un contesto di relazioni culturali ed economiche tra i nostri due Paesi già in parte consolidate ed in fase di grande espansione.

Il progetto è stato presentato presso l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, alla presenza del presidente ICE Riccardo Maria Monti, della presidente di Only Italia Irene Pivetti, dell’Assessore alla Cultura di ROMA CAPITALE Flavia Barca, del Segretario Generale AICI Carmine Marinucci e di moltissimi esponenti del mondo della Cultura, Università, Accademie, Istituti di Cultura, Centri di ricerca, tra i quali il Magnifico Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini e il Direttore del Dip. Di Scienze Umane del CNR Riccardo Pozzo.

L’avvio delle prime attività dell’Istituto è previsto in Cina nell’area di Foshan, nella provincia meridionale del Guangdong, per il prossimo autunno con una prima offerta di eventi strutturati in due macro-aree:  Moda, Design, Arti Visive e Musica, Belcanto e Lingua italiana.

«La cultura è un elemento essenziale dell’identità italiana nel mondo e rappresenta un patrimonio materiale e immateriale cui attingere per affrontare le sfide della contemporaneità – commenta Irene Pivetti, Presidente e fondatore di Only Italia - e per sostenere i processi di internazionalizzazione, nel disegno di una nuova politica economica competitiva sui mercati internazionali: una risorsa strategica, un volano dello sviluppo, una leva formidabile di dialogo e di relazioni».

«La cultura è fondamentale per la promozione del nostro Paese all’estero e, in particolare in Cina, alla luce dell’enorme patrimonio culturale di cui siamo ricchi. Questa partnership Italia-Cina – commenta Riccardo Monti -, questo connubio storico e culturale sembra perfetto proprio perché mette al centro la Cultura come chiave della nostra promozione nel mondo».

 

«Questo progetto si pone come una sfida per le imprese italiane, per la Cina, ma anche per la nostra cultura – afferma l’Assessore Barca -. Noi siamo pervasi dalla cultura nel nostro quotidiano, ma non la valorizziamo come dovremmo. Le nostre potenzialità culturali sono asset strategici. La scommessa consiste nel ripartire dal nostro patrimonio culturale e nell’imparare a raccontare la nostra cultura anche attraverso le nuove tecnologie. Bisogna formare una nuova classe giovane, con un nuovo know-how e capace di produrre idee e innovazione nella cultura».

L’Italia è una delle nazioni europee più ricche di istituti culturali. Alcuni sono in attività da secoli, altri sono nati da pochi anni. Una felice biodiversità, diffusa sul territorio, con alcune istituzioni costituite per iniziativa pubblica e altre, la maggioranza, sorte per iniziativa privata. Tutte, grandi o piccole, si propongono come luoghi di elaborazione e di divulgazione della cultura umanistica o scientifica. Il modo migliore per custodire e tramandare il nostro prezioso patrimonio culturale è divulgarlo, renderlo protagonista dei nostri stili di vita, dei nostri consumi, del nostro tempo libero.

Obiettivo della rete Only Italia Arts & Culture è raccogliere l’enorme ricchezza prodotta e custodita da questi soggetti, in progetti mirati che possano attrarre l’interesse del pubblico e delle istituzioni cinesi. Questa offerta culturale integrata affiancherà l’offerta commerciale di prodotti italiani di eccellenza, rafforzandola di contenuti e costituendo un forte elemento di attrazione per la domanda cinese.

La scelta della Cina come primo e principale interlocutore di questo percorso è significativa: non si tratta infatti solo del più grande mercato del mondo, ma anche di un paese fra i più dinamici e attivi del pianeta, con una popolazione giovane ed una propensione sempre crescente ad investire in cultura ed innovazione. La Cina si trova oggi ad un punto di svolta, per consolidare e continuare la crescita economica di questi anni punterà sempre più sulla qualità della vita, sulla conoscenza e sulla cultura. Portare in Cina, accanto ai prodotti del Made in Italy, il meglio della cultura italiana significa quindi anche of-frire alle nostre imprese un vantaggio competitivo e un enorme stimolo alla crescita.

  • Fiorella Galgano, Carmine Marinucci
  • Autore: Agrpress
  • Irene Pivetti
  • Autore: Agrpress

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