“Prestazione occasionale” al Teatro de’ Servi

Sarà in scena a partire da martedì 9 gennaio 2018 al Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - a Roma “Prestazione occasionale” di Francesco Brandi. 

Il disorientamento della  generazione di “galleggianti” si scontra con la volontà di farsi una famiglia. Anche con modalità  non esattamente convenzionali. In epoca di crisi e di precariato come quella odierna può facilmente capitare di chiedere o di sentirsi chiedere una prestazione occasionale. Ma quella che Lisa propone a tre suoi amici nella commedia scritta da Francesco Brandi è davvero fuori dal comune: devono fare i “fuchi” per lei, che per una notte si trasformerà in un’improbabile “ape regina”. Il testo, prodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, nel 2017 ha vinto la prima edizione del Premio Achille Campanile.

Lisa, interpretata da una bravissima Antonella Questa, ora brillante ed ironica, ora intensa e commovente come il suo personaggio esige, segue una sua logica incerta e zoppicante (come al giorno d’oggi avviene più o meno con tutto). È convinta del fatto che l'unico “porto sicuro” sia dato dall'amore e crede che, avendo un figlio potrà donare e ricevere amore. Così tenta l'azzardo. Non ha un compagno e non lo vuole. Ha bisogno solo di “collaboratori”, di “assistenti”.

E qui entrano in scena i suoi gli amici, scombinati e sciamannati quanto lei e forse anche di più. Nicola (Massimo Brizi) , Riccardo  (Federico Vanni) ed  Enzo (Corrado Giannetti) si barcamenano malamente fra matrimoni falliti, paternità complicate e lunghi anni di precariato. Per loro la richiesta “indecente” di Lisa rappresenta un vero e proprio shock. La serata navigherà così fra interrogativi esistenziali e situazioni assurde, con gli estremi  - da un lato l’orgia e dall'altro la seduta di psicoterapia di gruppo - che in ogni momento rischiano di toccarsi e di sovrapporsi.

In occasione della messa in scena dello spettacolo, il Teatro de’ Servi  lancerà inoltre un nuovospazio culturale autonomo: la volontà è quella di affrontare - ponendoli in primo piano - temi di grande rilevanza sociale rimanendo fedeli alla sua tradizione fondata su opere che,  sia pur facendo sorridere, nello stesso tempo proiettano  lo spettatore nelle questioni della quotidianità. Ad aprire tale nuovo percorso parallelo di dibattiti e confronti aperti al pubblico sarà, venerdì 12 gennaio 2018, alle ore 15.30, la Tavola rotonda Genitorialità 3.0. All’incontro interverranno come relatori medici esperti nel settore, sociologi e docenti: Antonella Questa (attrice e scrittrice), Carlo Flamigni (medico chirurgo e libero docente di Clinica ostetrica e ginecologica), fabio macioce (docente di Filosofia del diritto presso la Lumsa), Marina Mengarelli (sociologa e membro direttivo dell'Associazioe "Luca Coscioni"), Stefano Ciccone (biologo e presidente dell'Associazione e rete nazionale "Maschile plurale"), Silvia Neonato (giornalista ed ex presidente della SIL - Società Italiana Letterate), Stefania Valanzano (psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica).

Prestazione occasionale (scritta e diretta da Francesco Brandi, interpreti: Antonella Questa, Massimo Brizi, Federico Vanni, Corrado Giannetti) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a domenica 28 gennaio 2018.

La stagione 2017/2018 del Teatro de’ Servi proseguirà con La storia d’Itaglia (in scena da martedì 30 gennaio a domenica 18 febbraio 2018) di Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi (regia: Marco Simeoli; interpreti: Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi).

Seguirà Freddy aggiustatutto (in scena da martedì 20 febbraio a domenica 11 marzo 2018 - oltre che in una tournée di circa cinquanta spettacoli in giro per l’Italia) di Lorenzo Riopi e Tobia Rossi (regia di Roberto Marafante), la commedia vincitrice della quinta edizione di “Una commedia in cerca di autori”, la competizione per gli under 40 ideata da La Bilancia Production. Nelle precedenti edizioni, a vincere il premio erano state Solo sei bottiglie di Federico Basso, Ti presento papà di Giuseppe della Misericordia, Il capo dei miei sogni di Sara Palma e Daniele Benedetti e, nella stagione 2016/17, Bedda maki di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano. Martedì 14 novembre 2017, a Milano, in occasione del Next, Stefano Marafante, direttore artistico del Teatro de' Servi, ha lanciato la sesta edizione del concorso. Lo spettacolo vincitore verrà inserito nel cartellone della stagione 2018-2019 del Teatro de' Servi e del Teatro Martinitt di Milano, oltre ad andare in tournée in vari capoluoghi di regione e di provincia, per un totale di circa cinquanta rappresentazioni su tutto il territorio nazionale. La data ultima entro e non oltre la quale i copioni per "Una commedia in cerca d'autore" dovranno essere consegnati è mercoledì 14 marzo 2018, ore 18.00. Il copione dovrà esserc onsegnato su supporto cartaceo tramite raccomandata o a mano al Teatro Martinitt di Milano (via Riccardo Pitteri 5, 20134 MILANO) oppure in digitale, inviandolo all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seguiranno Prigionieri al 7 piano (in scena da martedì 13 marzo a domenica 1 aprile 2018) di Maria Letizia Compatangelo (regia: Donatella Brocco; interpreti: Gianna Paola Scaffidi, Rosario Galli, Elia Paniccia);

Che classe (in scena da martedì 3 a domenica 22 aprile 2018) di Veronica Liberale (regia: Marco Simeoli; interpreti: Veronica Liberali, Fabrizio Catarci, Antonia Di Francesco);

Claustrofobia (in scena da martedì 24 aprile a domenica 13 maggio 2018) di Gianni Quinto (regia: Alberto Ferrari, interpreti: Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio).

La stagione si chiuderà con la girandola di colpi di scena, fra sospetti, amicizia e innamoramenti, de L’inquilino di Enzo Casertano (regia: Roberto D’Alessandro; interpreti: Enzo Casertano, Massimo Pagano, Maria Chiara  Cimini), che sarà in scena da martedì 15 maggio a domenica 3 giugno 2018.

Il Teatro de’ Servi prosegue di slancio lungo la linea delle precedenti stagioni non modificando il “menù” proposto al pubblico, ma rinforzandolo e rinnovandolo grazie a quella volontà di sfuggire alla “gravità” intesa come paura di sorridere che il teatro ha voluto rappresentare con l’immagine del cosmonauta. Un cosmonauta che sa - e vuole - guardare lontano. Deciso ad ogni costo a conoscere, ma anche a divertirsi ed a far divertire.

 

Classe 1986, storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie.

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