Rivoluzione Egiziana, un anno dopo

Ad un anno esatto dalla rivoluzione in Piazza Tahrir, l’Accademia d’Egitto intende ricordare quegli eventi con due giornate interamente dedicate al tema della RIVOLUZIONE

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Ad un anno esatto dalla rivoluzione in Piazza Tahrir, l’Accademia d’Egitto intende ricordare quegli eventi con due giornate interamente dedicate al tema della RIVOLUZIONE.
L’evento si aprirà il 26 gennaio alle 18.00, con l’inaugurazione della mostra fotografica di Hossam Hassan artista molto conosciuto ed apprezzato in Egitto (www.hossamhassan.com) e con la personale di Ibrahim Saad. In contemporanea verrà proiettato un videoclip da  “30 Days of Running in the Place”  dell’ artista  Ahmed Basiouny ucciso durante gli scontri del 2011 a Tahrir Square. L’opera di Basiouny ha rappresentato l’Egitto durante l’ultima Biennale di Venezia.
Lo stesso giorno, alle 19.30  verrà presentato e proiettato film “18 DAYS”. Il film, in arabo Tamantashar yom, presentato fuori concorso a Cannes è stato uno dei film-evento della 64a edizione del Festival di Cannes.  Interverrà  Azzurra Meringolo (autrice del libro “I ragazzi di piazza Tahrir”).
La giornata del 27 sarà dedicata a diverse attività culturali, tutte concentrate sul tema RIVOLUZIONE. Le attività inizieranno alle 10.00 con un workshop  “LA RIVOLUZIONE EGIZIANA: SITUAZIONE ATTUALE E SCENARI FUTURI”.
Il pomeriggio alle 18.00 ci sarà la presentazione finale del workshop “Urban re-design and development of Tahrir Square after the revolution”.
Durante il workshop, promosso dall’Accademia stessa in collaborazione con la facoltà di Architettura dell’Università di Roma La Sapienza, studenti italiani e studenti egiziani provenienti  dall’Università Americana del Cairo, realizzeranno circa 10 progetti di urban-design per “RIDISEGNARE” piazza Tahrir, divenuta ormai luogo della memoria e della storia..
Il workshop vuole essere un progetto pilota per una futura competizione internazionale legata a questo tema.
La serata proseguirà con la proiezione del film “Tahrir 2011: the Good, the Bad and the Politician” opera collettiva di Ezzat, Amin e Salama.
La settimana successiva l’accademia proseguirà nella proiezione di video, lungometraggi e instant documentary tutti legati alla rivoluzione.

 

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