Scendono in campo gli Elettrici senza frontiere Italia

Scendono in campo gli Elettrici senza frontiere Italia
“L’Associazione Elettrici senza frontiere Italia ha l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita in alcune zone del mondo in via di sviluppo e di realizzare interventi umanitari in situazioni di emergenze o in occasione di catastrofi naturali italiane ed internazionali”, ha dichiatato il segretario generale della Flaei Cisl Carlo De Masi, alla conferenza stampa di presentazione della neonata associazione italiana che si è tenuta il 29 gennaio a Roma.

L’Associazione Elettrici senza frontiere Italia sarà costituita da volontari italiani e si affiancherà a quella francese di Electriciens sans frontières, che opera dal 1986, e a quella tedesca, attiva dal 2012, per dare un accesso all’elettricità sicura, continuativa e rispettosa dell’ambiente alle popolazioni più povere del pianeta.

Attualmente, il 18% della popolazione mondiale (1,3 miliardi di persone) non ha accesso all’energia elettrica, il 38% (2,6 miliardi di persone) non ha accesso all’energia pulita per cucinare e per riscaldarsi: l’Oms stima che ciò causi la morte prematura di 4 milioni di persone ogni anno. L’ONU nel 2014 ha lanciato la campagna “Sustainable Energy for All” con l’obiettivo di fornire l’elettricità all’intero pianeta entro il 2030.

“Non si può restare inattivi di fronte a questi dati drammatici, ha continuato De Masi. Il dovere di solidarietà che i lavoratori elettrici hanno maturato, durante la loro vita lavorativa, impone, oggi più che mai, una risposta alle sfide della globalizzazione e della sostenibilità agli Stati, alle istituzioni, alle imprese, ma anche ai singoli individui”.

Se l’elettricità è una leva indispensabile per lo sviluppo, è ancora più vitale nelle situazioni di emergenze umanitarie e in occasione di catastrofi naturali: drammi che colpiscono tutto il pianeta, indistintamente, come dimostrano i terremoti e le recenti alluvioni anche in Italia.

È per sostenere e festeggiare la nascita dell’associazione italiana che sono intervenuti a Roma il presidente di Electriciens sans frontières, Hervé Gouyet e Sylvain Volpp, responsabile dell’omologa tedesca Elektriker ohne Grenzen.

L’accesso a servizi energetici affidabili è cardinale per ridurre la povertà e migliorare le condizioni di salute, accrescere la produttività e promuovere lo sviluppo economico di una comunità.

“Electriciens sans frontières da più di 30 anni si mobilizza in tutto il mondo, e dato che purtroppo c’è ancora molto da fare è importante che si aggiungano altre energie per supportare le azioni della Ong francese”, ha affermato Hervé Gouyet. “È con molta gioia che salutiamo la creazione di Elettrici senza frontiere Italia”, la mobilitazione delle persone che lavorano nel settore elettrico è importante, come anche  il sostegno delle imprese del settore al fianco di questo movimento di solidarietà.

Sylvain Volpp ha sottolineato l’importanza di una forte collaborrazione tra le tre associazioni, francese, tedesca e ora anche italiana, affinché si trasformi sempre più in una grande organizzazione internazionale. Ha auspicato infatti la costituzione in futuro di un network europeo degli ESF basato su stessi obiettivi, principi e valori.

Presente all’incontro anche il politico e scrittore Jean-Leonard Touadi che ha parlato della nuova legge italiana sulla cooperazione in vigore dall’estate scorsa e dei nuovi strumenti che questa include per permettere di associare quei soggetti che una volta non erano riconosciuti come soggetti di cooperazione. “ESF Italia nasce – ha dichiarato Touadi - proprio sotto questi auspici, di aggregare sempre più all’azione corale del sistema paese dei soggetti che guardano la cooperazione e la solidarietà da un punto di vista particolare e proprio per questo devono concorrere ad arricchire il sistema paese”.

Alla conferenza stampa è interventuo inoltre a titolo personale Michel Crémieux, presidente di Enel France e da tempo militante di Electriciens sans frontières e promotore dell'associazione italiana. Crémieux conosce bene il settore elettrico italiano e confida molto non solo nel suo potenziale umano ma anche in quello che potranno offrire le aziende del settore. 

Non resta che augurare buon lavoro all’associazione Elettrici senza frontiere Italia che ha accettato la grande  sfida di portare l’elettricità laddove nel mondo ancora non possono accendere nemmeno una sola piccola lampadina.

Pubblicato in Varie
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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