Snia Viscosa: alla scoperta della storia della fabbrica

Snia Viscosa: alla scoperta della storia della fabbrica GC Agrpress
Il centro di documentazione Maria Baccante è stato inaugurato ufficialmente il 21 febbraio 2015, a quasi 20 anni dal ritrovamento dell’archivio della fabbrica, la Viscosa, che ne costituisce il fondo principale e il volano intorno a cui si è formato quasi spontaneamente il gruppo che ci lavora da anni.

Il lavoro sui documenti, svolto in diverse fasi nel corso degli anni, ha evidenziato la loro importanza per la storia del territorio, dando vita a numerose ricerche che hanno dato colore alla storia sbiadita delle carte. Dall’apertura dell’archivio al pubblico in maniera più sistematica molte persone hanno cercato in queste carte informazioni su parenti e conoscenti e ne hanno date sulla fabbrica e la sua importanza nelle loro vite.

L’Archivio storico dello stabilimento di Roma della Snia Viscosa è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante con provvedimento della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio del 3 luglio 2012. L’archivio conserva documenti afferenti all’ufficio del personale e a uffici tecnici della fabbrica, oltre ad alcuni registri e a documentazione diversa relativa allo stato di salute degli operai.

È un archivio con una storia molto particolare: abbandonato dalla proprietà dell’azienda dopo la definitiva dismissione della struttura, è stato fortunosamente individuato e salvato dal gruppo di abitanti del quartiere che nel 1995 ha occupato alcuni dei capannoni abbandonati per sventare un tentativo di speculazione. Dal momento dell’occupazione, con la costituzione dell’Associazione culturale Snia, l’archivio è stato conservato con cura e passione nell’ambito del Centro sociale Ex Snia, nella consapevolezza della sua rilevanza per la storia del territorio Pigneto-Prenestino, intimamente connessa a quella della fabbrica. Dall’archivio della fabbrica sono arrivati infatti in questi anni molti spunti per approfondire la storia sociale del quartiere oltre che per studiare il lavoro operaio a Roma durante il fascismo e nel secondo dopoguerra.

Il Centro di Documentazione è gestito da un collettivo autofinanziato e auto-organizzato. Non ha dunque una gestione privata, né dipende da un ente pubblico, ma è collettivo nella gestione, nella ripartizione delle responsabilità, nella programmazione, nella cura e nella conservazione, nella manutenzione. Il collettivo che lo gestisce è aperto a chiunque ne condivida i principi e gli obiettivi.

All’inaugurazione ufficiale del Centro di documentazione territoriale Maria Baccante hanno partecipato Maria Emanuela Marinelli, Soprintendenza archivistica per il Lazio, Antonio Parisella, Tommaso Baris, Alessandra Gissi e Simona Lunadei.

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  • Autore: G.Currado © Agrpress
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Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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